ANNO 16 n° 273
Il ricordo di Lorenzo Panunzi
Wando Ferri dedica un saluto al 51enne morto a Canepina

CANEPINA - Wando Ferri dedica qualche riga in ricordo di Lorenzo Panunzi, il cinquantunenne, che ha perso la vita il 24 agosto. 

Lorenzo Panunzi se n'è andato.

Un uomo se n'è andato, in silenzio, senza avere quel male che giustifica la morte.

Lorenzo Panunzi, Renzo per gli amici, regala l'ultimo respiro nella calda giornata del 24 agosto.

Suo desiderio sarebbe stato, scherzando spesso lo diceva, di morire di colpo sotto un albero, invece la sorte gli ha riservato di addormentarsi nel proprio talamo.

Renzo ci ha lasciati e dietro di sé un grande dolore, un vuoto immenso, l'assenza della presenza.

Ci mancherà la sua naturale spontaneità, l'eloquio semplice e genuino, proprio come la terra che ha sempre trasformato con la forza delle braccia, la disponibilità estrema, il sorriso anche nei momenti tristi, quando la ricerca di lavoro significava riavere una dignità da ostentare, l'accettazione delle umiliazioni o la gioia dei successi da condividere con la famiglia e gli amici.

Renzo uomo di poche parole è stato omaggiato da un'intera popolazione, la bara trasportata a spalla ha sfilato nel borgo vecchio del paese come sopra un affusto di cannone, si realizza pienamente per lui la promessa del Magnificat: 'Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.' (Lc.1,52)

Mi piace pensarlo che segue il suo funerale mentre dice: 'Chi mi farà uscire con quanto mi occorre in un giorno di festa per volare via, in pompa magna.' (E. Dickinson)

Non aggiungo altro a queste due righe...perché lui era un uomo di poche parole.

Arrivederci, amico caro...

'Dormi sepolto in un campo di grano

non è la rosa, non è il tulipano

che ti fan veglia dall'ombra dei fossi

ma sono mille papaveri rossi.'

( F. De Andrè)




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