ANNO 16 n° 272
''Il Rave party poteva essere bloccato''
Fallito il tentativo di conciliazione, Camilli cita il ministro Lamorgese per 606mila euro di danni

VALENTANO - Il rave party di Valentano poteva essere bloccato o quanto meno essere ''dirottato'' all'Argentario o al lago di Bolsena. Ne sono coinvinti gli avvocati di Piero Camilli, proprietario dei terreni, che hanno annunciato che citeranno il ministero dell'Interno al tribunale civile di Roma.

Chiedono 606mila euro di danni, con tanto di perizia, nella quale dimostrano danneggiamenti all’equilibrio naturale del territorio, ai pozzi, animali e alle strutture, per cui la stima iniziale dei danni sarebbe sottodimensionata della metà.

Mercoledì scorso c'è stato un tentativo di conciliazione andato a vuoto. Da qui la volontà di Camilli di andare avanti, in tribunale.

Il ministro Lamorgese ha sempre sostenuto che si è trattato di ''un evento imprevisto e imprevedibile''. Non dello stesso avviso i legali di Piero Camilli secondo cui l'evento era prevedibile. A supporto delle loro ragioni c'è una documentazione in base alle quale le 5-600 persone inizialmente individuate come partecipanti al rave non sarebbero state sparpagliate ma, al contrario, convogliate nell’area di Valentano. 




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