ANNO 16 n° 176
Il progetto di Prataroni resta una partita aperta e l'opposizione pretende risposte chiare dalla politica
Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella criticano il silenzio di sindaco e assessore dopo la nota tecnica dell'ufficio Ambiente

CIVITA CASTELLANA - Prendiamo atto con interesse della nota dell’ufficio Ambiente, una nota talmente dettagliata da far sorgere una domanda: ma il sindaco e l’assessore all’Ambiente esistono ancora o ormai le risposte politiche vengono affidate direttamente ai dirigenti? Siamo passati velocemente dai “dirigenti inarrivabili” ai “dirigenti frontman” dell’amministrazione.

Perché, al netto delle precisazioni tecniche, c’è un dato che emerge chiaramente e che qualcuno forse sperava passasse inosservato: sul progetto di Prataroni non siamo affatto di fronte a un generale parere negativo.

Al contrario, la stessa nota conferma che sono già stati rilasciati i nulla osta per gli aspetti urbanistici e per l’impatto acustico. Due pareri favorevoli, dunque.

Resta aperta la questione più delicata, quella relativa agli scarichi nel suolo e nel sottosuolo, sulla quale l’ufficio non ha espresso un diniego ma ha formulato una serie di richieste di integrazioni e chiarimenti progettuali.

E allora la domanda diventa inevitabile: cosa succederà quando queste integrazioni arriveranno?

Perché il dirigente ci spiega correttamente che oggi esistono criticità, incongruenze e lacune documentali. Benissimo. Ma se domani la società proponente risponderà puntualmente a tutte le osservazioni formulate dall’ufficio, quelle criticità saranno considerate superate oppure no?

È questo il punto che i cittadini hanno il diritto di conoscere.

La nota, infatti, chiarisce molto bene ciò che manca oggi, ma non dice nulla su quale sarà la posizione dell’amministrazione domani.

E qui torniamo al problema politico. Mentre il dirigente svolge con grande solerzia anche il ruolo di comunicatore istituzionale, al punto che qualcuno potrebbe pensare di proporgli direttamente l’incarico di capo di gabinetto, il sindaco e l’assessore all’Ambiente continuano a sottrarsi al confronto pubblico.

Forse perché spiegare una richiesta di integrazioni è più semplice che dichiarare apertamente se si è favorevoli o contrari a un impianto di stoccaggio rifiuti sul territorio comunale.

Noi non abbiamo mai sostenuto che il procedimento fosse concluso. Anzi. Continuiamo a sostenere che la partita è ancora aperta e che proprio per questo servono trasparenza e chiarezza.

Perché oggi scopriamo che due pareri favorevoli sono già stati rilasciati e che sul terzo sono state richieste integrazioni. Domani, se quelle integrazioni arriveranno e verranno ritenute sufficienti, cosa accadrà?

Su questo non servono note tecniche.

Servono risposte politiche. Ma comprendiamo la difficoltà di chi non risulta politicamente coerente su questo tipo di tematiche.

 

 

Claudio Parroccini

Simonetta Coletta

Giuseppe La Bella




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