ANNO 16 n° 275
Il prezzo del pane a rischio aumenti
I fornai: ''Da noi il costo più basso ma con i rincari delle materie prime è difficile reggere''

VITERBO - Non ci sono solo il caro carburante e gli aumenti di gas e luce a pesare sulle tasche dei cittadini. A breve anche il costo del pane nella Tuscia potrebbe subire un rincaro.

''A Viterbo - spiega Elisa Turchetti del panificio Parea - il prezzo del pane è già sotto la media nazionale. A novembre è passato a 3 euro al chilo mentre nel resto d'Italia è a 4 euro. Fino ad allora era di 2,40 euro. Con la situazione attuale è difficile: farina, olio di semi, pomodoro, è aumentato tutto. Senza considerare il costo di gas e luce''. Si stima che gli aumenti in bolletta per i fornai si aggirino intorno al 30-40%.

C'è poi la questione della guerra. ''La maggior parte del grano - continuan spiega Elisa Turchetti - viene dall'Ucraina e ora non arriva più''.

Preoccupata anche Anna Biscetti. ''Al momento il prezzo del pane per il consumatore è rimasto invariato - dice - ma gli aumenti per noi iniziano a pesare. Considerate, per esempio, che l'olio di girasoli che stava a 2,50 euro ora è a più di 3 euro. Non sappiamo come gestire gli aumenti dei fornitori. Se continua così saremmo costretti a rivedere anche i prezzi del pane''.

''I prezzi delle materie prime - aggiunge il figlio di Anna Biscetti - cambiano di giorno in giorno, c'è tanta speculazione''

Considerando che il pane è un bene di prima necessità, in tanti auspicano un intervento a livello governativo per frenare i rincari e aiutare l'intera filiera produttiva.




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