

Flavia Ludovisi
VITERBO - ''Da gennaio 2013 partirà anche fuori la cinta muraria la raccolta differenziata porta a porta''.
Ad annunciarlo è l’assessore comunale all’Ambiente Paolo Muroni, a pochi giorni dal cambio al vertice della società che ha vinto l’appalto e che sostituirà il Cev, Viterbo Ambiente.
''Il 17 settembre prossimo – spiega l’assessore Muroni - si insedierà la nuova società e sono convinto che, tempo tre mesi di organizzazione, dai primi di gennaio sarà operativa l’estensione del porta a porta al resto della città. Sarà una grande operazione che coinvolgerà tutti i quartieri di Viterbo, escluse, ovviamente, le zone di campagna più periferiche. Ci vorrà sicuramente qualche mese di tempo per entrare a regime, sia per questioni logistico-organizzative che per le campagne pubblicitarie. I cittadini andranno gradulamente sensibilizzati a questo importante cambiamento''.
Il servizio di raccolta differenziata ''porta a porta'', gestito dal Cev, era partito il 24 gennaio 2011 e comprendeva soltanto le aree del centro storico, Bagnaia e San Martino al Cimino. Il servizio metteva a diposizione delle utenze domestiche e commerciali di queste zone contenitori in comodato d’uso, sacchi per la raccolta della carta e della plastica e il calendario con i giorni e orari di ritiro o svuotamento. Questo sistema, grazie alla collaborazione dei cittadini, ha permesso di raccogliere e smaltire separatamente diverse tipologie di materiali: carta, plastica, metallo, vetro e residui indifferenziati. I vecchi cassonetti sono spariti dalla circolazione e, oltre all’ambiente, a guadagnarci è stato anche il decoro urbano.
''Il centro storico - prosegue Muroni - ha risposto benissimo a questa iniziativa, ecco perché sono molto fiducioso nel resto della città. Non che la raccolta differenziata non fosse presente anche negli altri quartieri, i cassonetti e le campane per i diversi materiali, infatti, erano comunque stati collocati su diverse strade. Il servizio “porta a porta”, tuttavia, segnerà un’altra tappa importante. I cittadini, che pian piano si abitueranno a classificare i rifiuti a seconda della composizione, saranno sicuramente più incentivati dal ritiro degli stessi direttamente sotto casa''.
Gli ultimi dati della differenziata sono stati illustrati a gennaio scorso nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Priori. ''Viterbo – aveva dichiarato il sindaco Marini a un anno dall’avvio del porta a porta - in gran parte ha risposto, adeguandosi alle nuove regole, attenendosi responsabilmente a orari e modalità. Una minoranza però si ostina a fare resistenza, contrastando il raggiungimento di un importante obiettivo di cui potrebbe beneficiarne l'intero territorio. Atteggiamenti esemplari si registrano nel quartiere Pianoscarano, ma anche a Bagnaia e a San Martino''.
''Lo scorso anno – ha spiegato Cinzia Marzoli, liquidatore Cev – è stato avviato un nuovo servizio di raccolta rifiuti, modulato tenendo conto delle esigenze della cittadinanza. Attori protagonisti tutti i dipendenti della società che hanno svolto un servizio efficace ed efficiente, in grado di ridurre il conferimento in discarica dei rifiuti (- 10,17% rispetto al 2010) e di incrementare, non in maniera vertiginosa ma significativa e degna di nota (+26,62% rispetto al 2010), la percentuale di raccolta differenziata, con eccellente qualità dei materiali avviati alle piattaforme del riciclo. Sempre rispetto al 2010 sono da sottolineare gli incrementi della raccolta degli imballaggi in plastica, acciaio e alluminio (+73,01) e del vetro (+53,96). Buoni i dati riguardanti la raccolta della carta (+20,27%) e del cartone (+23,96%)''.
Il ''porta a porta'', va detto, non è una realtà soltanto viterbese. Moltissimi paesi della provincia, come Civita Castellana, Vitorchiano , Acquapendente, Vetralla e Tarquinia hanno aderito e stanno aderendo all’iniziativa con un successo superiore alle aspettative. Basti pensare che Vitorchiano, in soli due mesi, ha registrato percentuali che si assestano sul 69,4%, superiori a quel 65% previsto dalla legge entro il 2012.