ANNO 16 n° 273
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''Il Pil del Lazio uguale a quello del Portogallo ma non siamo competitivi''
Il Centro Democratico pronto alle elezioni con Osbat e Cortonesi

di Silvia Cannucciari

VITERBO – Scuola e sanità pubblica, tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale. Sono questi i principali punti programmatici su cui il Centro Democratico, che a livello nazionale fa riferimento a Bruno Tabacci e Massimo Donadi, ha posto le basi delle alleanze con Pier Luigi Bersani e Nicola Zingaretti, rispettivamente per il Governo e la Regione Lazio, in vista delle prossime elezioni. A rimarcare l’importanza di queste “priorità”, da affrontare già nei primi 100 giorni dall’eventuale vittoria alle urne, sono stati stamani a Viterbo il coordinatore regionale Stefano Pedica e i candidati viterbesi alla Camera e alla Regione Alfio Cortonesi e Luciano Osbat.

“Il Centro Democratico è un contenitore in cui sono confluiti molti scontenti della politica nazionale – ha dichiarato Pedica -, siamo andati a completare quel segmento che mancava, facendo sempre riferimento ai liberal democratici. In questi due anni e mezzo nel Lazio il malessere si è acuito, basti pensare al completo abbandono della sanità da parte della Regione. Noi, invece, vogliamo un governo regionale che metta al centro pilastri come la scuola e la sanità pubblica, con strutture ospedaliere che non vengano chiuse ma che vengano riaperte, che vada a tutelare il patrimonio culturale del Lazio e che riparta dal lavoro. Nella Tuscia, ad esempio, non si può prescindere dalla ripresa del polo ceramico di Civita Castellana. Non a caso proprio la settimana prossima sarò insieme ai lavoratori in un sit-in di protesta che si svolgerà nel paese e io sarò presente con una tenda, la tenda della ragione, davanti al Comune”.

“Ogni settimana, inoltre, verrò a far visita a tutte le province laziali – ha aggiunto Pedica – e incontrerò comuni e cittadini per discutere delle loro esigenze e necessità, facendomi portavoce delle richieste, eventualmente anche in Procura per denunciare il non rispetto di progetti e finanziamenti”.

“Per tornare a crescere è fondamentale puntare sulla formazione, la ricerca e l’università – ha poi dichiarato Cortonesi -. Viterbo viene chiamata città universitaria, ma per essere tale ci deve essere un connubio fra l’ateneo e la società civile, mentre qui siamo ancora indietro da questo punto di vista”.

“Il Lazio ha grandi risorse e potenzialità che non vengono sfruttate – ha poi incalzato Cortonesi -. Basti pensare che il suo Pil è di 171 miliardi, come quello del Portogallo e maggiore di quello di Irlanda e Ungheria, ma fra le regioni europee più competitive si trova solamente al 136° posto su 271. E’ evidente, perciò, che serve un governo forte che non pensi solamente ai tornaconto personali”.

“Ci sono delle emergenze che non è più possibile rimandare – ha poi aggiunto Osbat – come il problema acqua, che rende necessario rivedere completamente il piano degli acquedotti, con la garanzia della presenza pubblica, o quello legato ai rifiuti, dove basterebbe prendere a modello gli interventi effettuati all’estero”.

“Domani apriremo ufficialmente la nostra campagna elettorale a Roma – ha concluso Pedica -, dove sarà presente il nostro candidato Zingaretti a cui consegneremo il nostro programma costruito insieme ai cittadini tramite il web. Quello che chiediamo è che dopo cinque anni di distruzione, prima con Berlusconi che ha pensato ai suoi interessi e poi con Monti che ha pensato a quelli dei suoi amici banchieri, la gente prenda in mano il suo strumento di democrazia, la matita, e vada alle urne per cambiare il Paese”.




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