

VITERBO - Un imponente edema cerebrale e polmonare provocato dall'assunzione di metadone fu la causa della morte del piccolo Rocco, il bambino di 15 mesi di Sutri decetuto il 28 ottobre del 2008 dopo aver ingerito accidentalmente la sostanza prescritta dal Sert di Ronciglione al padre, perché tossicodipendente.
A dirlo sono stati i periti che si sono occupati dell'autpsia del piccolo e che sono stati ascoltati durante il processo in cui i due genitori, Giulio Pellegrini e Beatrice Di Leva, sono accusati di omicidio colposo.
Secondo i medici il bambino avrebbe assunto il metadone dalle tre alle cinque ore prima della della morte e probabilmente non sarebbe sopravvisuto neanche se i genitori si fossero accorti immediatamente della tragedia.
La prossima udienza è stata fissata per marzo.