ANNO 16 n° 274
Andrea Egidi
Il Pd si autoanalizza
per rilanciarsi
Due mesi di incontri, tavoli e test; si inizia lunedì con Valente e Badaloni

VITERBO - Lunedì prossimo 19 ottobre alle ore 18 presso la sala conferenze del palazzo della Provincia in via Saffi, si riunirà in una assemblea aperta il Partito Democratico della Provincia di Viterbo.  

Sarà il punto di partenza di una fase che impegnerà il partito per circa due mesi; un percorso che prevede questionari da sottoporre ai circoli, analisi dei dati e assemblee tematiche. Un percorso che l'attuale gruppo dirigente ritiene indispensabile proporre agli iscritti ed ai simpatizzanti a metà circa del suo mandato congressuale.  

Anche perchè oggi il quadro di riferimento è profondamente mutato. ''Il Pd è diventato il più grande tra i partiti che fanno riferimento al socialismo riformista europeo e, a livello nazionale e regionale, è impegnato ad analizzare l'adeguatezza della sua organizzazione e delle sue regole interne a sostenere questo ruolo, a permettergli di raggiungere il suo scopo; quello di proporre il suo modello di sviluppo e di convivenza a una società che si è profondamente trasformata'', così il segretario della federazione provinciale del partito Andrea Egidi. 

''Il Pd - continua Egidi - è oggi forza di governo del territorio come non lo è mai stato dalla sua nascita e questo fa si che, anche in questa provincia, si debba seriamente e responsabilmente guardare dentro per verificare il suo stato di salute con il fine di apportare quelle correzioni che gli permettano di guardare avanti. 

Si comincerà quindi lunedì prossimo con la presenza dell'onorevole Valeria Valente e di Piero Badaloni che, insieme ad altri dirigenti nazionali e regionali costituiranno un gruppo di lavoro e ci accompagneranno durante la fase di ascolto in giro per i circoli. 

Al termine saranno loro a consegnare alla federazione la lettura politica dei questionari oggetto del confronto coi circoli e insieme proveremo a costruire le giuste soluzioni e i giusti correttivi in termini di organizzazione politica e di nuove forme di radicamento territoriale.

Parte quindi un altro tour fatto di partecipazione e confronto con la certezza che chi si riconosce nel Pd non mancherà di offrire la sua presenza ed il suo pensiero''.




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