ANNO 16 n° 274
Il Pd punta tutto su Nicola Zingaretti
Il candidato sindaco di Roma del centrosinistra ''dirottato'' sulla Regione

VITERBO - E' ora la Regione Lazio il banco di prova più importante per i partiti che vogliono risanare una politica ''mangiona'', che su tutti i giornali ha la faccia sorniona di Franco Fiorito. E così il Pd in meno di 72 ore decide di spostare proprio alla Regione Lazio quella che reputa la carta vincente: Nicola Zingaretti.

Via dalla corsa in Campidoglio, alla quale fino a ieri era destinato, e dirottato in Via Cristoforo Colombo.

Per il Comune si pensa al ministro Andrea Riccardi, che ieri sera si è limito a dire: ''Candidato a Roma? se me lo chiede un segretario rispondo...''.

Per ora il segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra, dopo avere avuto l'ok di Pierluigi Bersani, lancia la candidatura regionale dell'attuale presidente della Provincia di Roma. Del resto il duo Gasbarra-Zingaretti era stato l'artefice delle dimissioni in blocco dei consiglieri regionali del Pd, dimissioni che hanno dato la spinta finale alla già debole giunta Polverini. Insomma dopo l'operazione ''tutti a casa'', lanciata da un tweet di Zingaretti durante i giorni in cui esplodeva l'affaire fondi Pdl, arriva il ''tutti in campo'' per riprendersi la Regione prima e il Campidoglio poi.

La strategia è questa: partire dal ''rinnovamento etico'' della Regione, con l'istituzione di una Commissione che vagli le candidature e controlli i tetti di spesa degli aspiranti consiglieri, per arrivare a conquistare e riprendersi poi anche il Campidoglio con Riccardi, che piace all'Udc e che non ha risparmiato alcune stoccate velenose al sindaco Gianni Alemanno sul tema dei nomadi stigmatizzando alcuni manifesti ''che si compiacciono per gli sgomberi dei campi''.

Zingaretti sembra al Pd perfetto in una campagna elettorale-lampo in un contesto comunque difficile: è un outsider, ma è conosciuto e radicato nel territorio. In più sembra magicamente ricompattare il centrosinistra, tanto che ha incassato l'appoggio di Sel, che lo considera un avamposto contro ''il montismo'': ''E' con senso di responsabilità e con un'attenzione allo scenario politico complessivo che guardiamo all'ipotesi di Zingaretti in corsa per la Regione Lazio, anche se a decidere saranno nelle prossime ore gli organismi regionali del partito'', ha detto il coordinatore di Sel Giancarlo Torricelli.

Subodorando il cambio di rotta del Pd sul Campidoglio, il sindaco Gianni Alemanno, prima dell'annuncio della candidatura aveva assicurato che non intende farsi da parte: ''Io non mi tirerò indietro. Dovrete trovare un altro strumento per battermi. I rappresentanti della sinistra e tutti quelli che cercano di smontare la mia candidatura hanno solo paura''.

Facebook Twitter Rss