

Riceviamo e pubblichiamo da Paola Celletti
VITERBO - Mentre l’economia di Viterbo è stata fatta a pezzi , stiamo assistendo da tempo ad un indecoroso spettacolo di corsa alla poltrona tra “fioroniani” e “panunziani”.
L’irresponsabilità del PD Viterbese non ci viene risparmiata neanche alla vigilia delle elezioni, quando la guerra tra le varie correnti oscura completamente contenuti e proposte per risanare una città completamente all’abbandono: dall’incuria allo svuotamento del centro storico, dalla chiusura di attività commerciali e artigianali alla tragica situazione dell’ospedale, dallo scadente servizio di raccolta rifiuti alle esose tasse imposte ai cittadini .
Cinque anni di nulla assoluto che hanno causato danni enormi alla città, primo tra i quali la completa assenza di lavoro e l’esodo dei giovani.
Questo PD attorcigliato in se stesso e lacerato da guerre intestine e personalismi Non è stato capace di elaborare una parola, non una proposta e neanche un’ autocritica.
Prendiamo atto che la stessa credibilità che questo partito ha perso a livello nazionale si riflette anche sul nostro territorio: il PD non rappresenta più un riferimento per gli elettori di sinistra, progressisti e riformisti.
La carenza di contenuti che attraversa tutti i partiti in generale - sudditi di un’ unica politica imposta dalla finanza e dal liberismo economico, che lascia spazio solo a opportunistici personalismi - sollecita tutti i cittadini a prendere parte direttamente alla vita politica attiva per non essere travolti, per creare opportunità e alternative, per un cambio di passo.
Da qui intendiamo ripartire, dalla nostra proposta e dal nostro programma, che potrete consultare sulla pagina fb Lavoro e Beni Comuni. La nostra lista non si fonda su interessi personali ma sull’impegno di portare le istanze e le battaglie dei cittadini ad entrare in Consiglio Comunale.