ANNO 16 n° 278
Il Palazzo delle Poste di Viterbo tra storia, progetto e documenti inediti
Venerdì 9 ottobre il Prof. Alfredo Passeri apre il ciclo autunnale de “I Venerdì dell’Architettura”. A seguire, due nuovi appuntamenti il 27 novembre e il 18 dicembre 2026

 

VITERBO – Prende il via venerdì 9 ottobre 2026 il ciclo autunnale de “I Venerdì dell’Architettura”, con un nuovo appuntamento dedicato alla conoscenza e alla lettura del patrimonio architettonico della città.

L’incontro si terrà alle ore 16.00, presso la Sala Assemblee della Fondazione Carivit, Palazzo Brugiotti, Via Cavour 67 a Viterbo, e vedrà protagonista il Prof. Alfredo Passeri con un intervento dedicato al Palazzo delle Poste di Viterbo, opera di Cesare Bazzani.

Il Prof. Alfredo Passeri presenterà le ricerche e i documenti inediti rinvenuti presso gli Archivi di Viterbo, di Terni e di Roma del Palazzo delle Poste di Viterbo, opera di Cesare Bazzani (1933-1936).

L’edificio è ormai uno dei simboli della città, visitato da tutti ma, forse, non del tutto approfondito.

Cesare Bazzani, autore del precedente progetto realizzato sempre a Viterbo del Palazzo del Consiglio provinciale dell’Economia (1931-1933), fu tra i protagonisti più attivi della fine dell’Ottocento e del primo Novecento con moltissime architetture in tutte le città d’Italia: un esperto professionista, un grande disegnatore, abilissimo nel richiamare le opere di Gaetano Koch, Pio Piacentini, Luca Carimini, Giulio Podesti e, soprattutto, Guglielmo Calderini suo maestro e protettore.

L’allora Ministero delle Comunicazioni incaricò (1933) Bazzani del progetto delle Palazzo delle Poste di Viterbo: egli elaborò diverse soluzioni (che verranno dettagliatamente presentate) con maglifici disegni inediti sia di prospetto e sia a carattere più tecnico e di dettaglio. Notevole il corredo di documenti economici a supporto della costruzione dell’edificio (ai quali Bazzani teneva molto) per convincere la committenza della convenienza economica del progetto. L’inaugurazione avvenne il 21 aprile 1936.

In sintesi, una ricostruzione puntuale di un’architettura della città che tutti hanno frequentato almeno una volta e che merita di essere valorizzata per le sue caratteristiche, frutto di un articolato processo architettonico connotato da “monumentalismo semplificato”.

Il ciclo autunnale de “I Venerdì dell’Architettura” proseguirà con altri due appuntamenti.

Il 27 novembre 2026, Massimo Fordini Sonni e Giuseppe Romagnoli interverranno sul tema “Celleno vecchio. Dall'abbandono al progetto di conoscenza e di recupero”.

Il 18 dicembre 2026, Francesco Galli proporrà invece “Gli occhi sulla città: la fotografia come strumento di ricerca e narrazione”.

Tre incontri, tre prospettive diverse e un unico filo conduttore: tornare a osservare il territorio attraverso l’architettura, la ricerca e gli strumenti capaci di restituirne storia, trasformazioni e identità.




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