ANNO 16 n° 275
''Il nostro č un piano di commercio perennemente in deroga''
La minoranza ''La cittā a cuore''

ACQUAPENDENTE - Riceviamo e pubblichiamo dalla minoranza comunale di Acquapendente ''La città a cuore'':

Negli ultimi anni, il Comune di Acquapendente, si caratterizza per programmare gli insediamenti commerciali attraverso il piano del commercio approvato nel 2007. Allo stesso tempo però ogni volta che si è dovuto autorizzare una nuova apertura di media superficie è scattata la deroga al piano. Questo è avvenuto anche nell'ultimo consiglio comunale dove è stata consumata l'ennesima eccezione. In questo caso c’era pure la scusante della correzione di un refuso.

La domanda sorge spontanea: perché mai la comunità di Acquapendente deve spendere risorse per redigere documenti che quando serve sono ignorati ?Ulteriore aggravante è che le deroghe o le modifiche al piano sono approvate con atto di consiglio senza consultare associazioni di categoria, commissioni consiliari oppure i commercianti che magari vorrebbero sapere cosa sta succedendo e perché si stravolge il piano.

La lista la città a cuore per bocca del consigliere Camilli, ha proposto all’amministrazione di riscrivere il piano del commercio in considerazione del fatto che quello vigente è stato approvato nel 2007 ed il settore ad Acquapendente ha subito in questi ultimi anni profonde trasformazioni. Auspichiamo che si vada verso questa strada redigendo un piano del commercio realmente partecipato da tutti e che sia utilizzato realmente come documento programmatico degli insediamenti commerciali, utile a far crescere il centro storico come cuore pulsante della città.

Non vorremmo assistere in futuro a scelte non condivise con la città. Abbiamo l’impressione che non ci sia discussione e partecipazione neanche all’interno della maggioranza, perennemente silente in consiglio. Ritornando al caso specifico presentato in consiglio il 27 aprile, sarà necessario, visto che si tratta di autorizzare una media superficie in area prossima al centro storico, andare ulteriormente in deroga ai parametri di parcheggio previsti dalla normativa sul commercio.

Recentemente è venuta in soccorso all’amministrazione una legge regionale che prevede la possibilità di monetizzazione i parcheggi pubblici da parte di privati. Pertanto il privato, pagando, puo’ utilizzare parcheggi pubblici che, in questo caso, acquisiscono una doppia funzione pubblica e privata non esclusiva. Ebbene anche in questo caso sarà necessario ritornare in consiglio come ha ricordato il consigliere de la città a cuore Fabrizio Camilli. Nello specifico sarà indispensabile approvare un regolamento che stabilisca le tariffe della monetizzazione oltre ad altri aspetti.

Speriamo che almeno questa volta le scelte saranno condivise. La partecipazione è sempre positiva soprattutto quando si discute del futuro della nostra città.




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