ANNO 16 n° 272
Il nodo della III commissione,
la maggioranza
č a rischio

di Annamaria Lupi

VITERBO – Stamani torna a riunirsi la seconda commissione consiliare per discutere di consuntivo, equilibri e assestamento di bilancio. Vanta un record la seconda commissione, quella di essere l'unica scampata alla battaglia che sta generando una crisi di nervi tra le forze di maggioranza proprio sulle presidenze delle commissioni.

Mentre nel caso specifico si è riusciti a trovare i nomi di presidente (Isabella Lotti di Forza Italia) e vice (Stefano Caporossi della Lega) senza troppa difficoltà, sulle altre commissioni la coalizione di centrodestra sta rischiando di far naufragare quella coesione e quell'unità fondate “su un'idea di sviluppo della città” proclamate in campagna elettorale.

Ieri pomeriggio sulle figure apicali della quarta commissione la maggioranza ha mostrato tutte le sue divisioni. Anche perché inizialmente sembra ci fosse un accordo per non presentare nomi. Alla fine, grazie al voto determinante del Pd, viene eletto presidente Stefano Caporossi (Lega) e vice Paola Bugiotti (Fi). Fratelli d'Italia, che aveva proposto Andrea Micci, esce.

Situazione caotica che trova ulteriore eco quando si deve procedere all'elezione delle cariche in prima commissione. FdI, Fi e Fondazione abbandonano la riunione e la Lega li segue a ruota.

Un clima incandescente che rischia di innescare rivalse e rappresaglie su questioni future. Tra l'altro stamani, dopo la seconda commissione, si riunirà anche la quinta. Commissione speciale dedicata al controllo analogo.

La partita più dura potrebbe però giocarsi sulla terza. Sulla quale avrebbe messo un'opzione Forza Italia, con possibile presidenza a Fabrizio Purchiaroni. Che tipo di maggioranza lo sosterrà?

Certamente Fi, forse anche la Lega. Resta l'incognita Fdi che sarebbe interessata a far ricoprire il ruolo a un proprio rappresentante. Anche perché i meloniani al momento non hanno alcuna presidenza, così come Fondazione.

Sul tavolo delle trattative anche un altro nodo cruciale: i nuovi dirigenti. Figure importanti per evitare il rischio di paralisi amministrativa di quei compartimenti rimasti senza guida a seguito dei pensionamenti. Secondo i boatos si starebbe puntando su persone scelte dal sindaco anche per i settori in cui Forza Italia non esprime l'assessore. Idea che starebbe ulteriormente surriscaldando il clima tra le forze di maggioranza.

Insomma, una complicata partita a scacchi giocata sia sui presidenti di commissione che sui dirigenti. Una partita il cui finale è ancora tutto da scrivere ma il cui svolgimento, viste le premesse, appare irto di insidie e pericoli per la tenuta del centrodestra.




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