ANNO 16 n° 272
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'Il messaggio che abbiamo dato alle istituzioni è chiarissimo e non può essere ignorato'
Famiano Crucianelli (Biodistretto) commenta il successo della marcia contro il deposito unico di scorie nucleari

CORCHIANO - Un risultato storico per il territorio della Tuscia. La marcia di domenica contro l'ipotesi di un deposito unico di scorie nucleari ha chiamato a raccolta veramente tutti: cittadini, sindaci, associazioni, sindacati, rappresentanti politici e comitati da ogni angolo della provincia. Circa duemila persone, un lungo serpentone di gente partita dai quattro comuni di Corchiano, Gallese, Vignanello e Vasanello ha marciato unita e compatta ribadendo la contrarietà alla costruzione di un deposito nazionale idoneo a contenere 95mila metri cubi di rifiuti. Tanta politica, ma anche tanta gente comune ha preso parte a questa manifestazione, persone di tutte le età, alcuni con passeggino al seguito, tanti bambini, hanno voluto far sentire la propria presenza lanciando un monito per il futuro: 'le scelte di oggi impatteranno sulle generazioni di domani, fermiamo adesso questo progetto scellerato e salviamo questo territorio dal nucleare'.

 

Il senso di responsabilità che ha dato le mosse all'iniziativa è nato proprio da questa consapevolezza e dall'idea che questa terra vuole continuare a splendere sotto la luce del sole, ricca e rigogliosa con le sue eccellenze.

In testa al corteo c'erano gli organizzatori del Biodistretto delle forre e della via Amerina con il presidente Famiano Crucianelli, i sindaci dei 60 comuni della Tuscia con la loro fascia tricolore e la diocesi di Civita Castellana con il vescovo Marco Salvi. Proprio sua eccellenza, nel prendere parola, ha ricordato le parole di papa Francesco sull'importanza della tutela ambientale, invitando le isitituzioni a cercare soluzioni alternative che non arrechino danno alle persone e all'ambiente.

Il vescovo Marco Salvi

Parole condivise da tutti i presenti e dallo stesso presidente del Biodistretto che ha ricordato i motivi per cui i siti scelti da Sogin nella provincia di Viterbo (21 su 51 a livello nazionale) sono totalmente inadatti data la peculiarità del territorio. E poi il monito alla politica: 'Questo non è che l'inizio, la nostra sarà una marcia itinerante che coinvolgerà tutte le comunità della Tuscia e chi a Roma valuta e prende decisioni è bene che interloquisca rapidamente con le nostre ragioni, perchè noi siamo  persone laboriose e non siamo disposti a sopportare che le nostre idee vengano calpestate'.

Alla manifestazione hanno preso parte anche il capogruppo di FdI Daniele Sabatini, il vice presidente del consiglio regionale Enrico Panunzi, il presidente della provincia Alessandro Romoli.

A conclusione della giornata il presidente Crucianelli ha tenuto a ringraziare tutti: 'Grazie di cuore. Abbiamo realizzato una bella impresa. Sono certo che abbiamo fatto un vero passo avanti non solo perché il messaggio che abbiamo dato alla politica e alle istituzioni è chiarissimo, nè può essere ignorato. Ma in primo luogo, perché abbiamo sperimentato l’unità e la cooperazione fra i nostri territori. Questa è e sarà la nostra risorsa fondamentale. Torneremo a ragionare su questa mobilitazione per trarne tutti gli insegnamenti sia per contrastare le scorie e sia per per tutelare e dare valore al nostro territorio. Vorrei dire un grazie agli amministratori del Comune di Corchiano, non solo per la ospitalità, ma anche per il lavoro prezioso che hanno fatto per la riuscita di questa marcia, a tutti i sindaci e rappresentati politici, alla popolazione. Un grazie speciale ai collaboratori e in special modo a Sandra che ha costruito passo passo questa manifestazione. Ora ci aspetta Montalto, per alcuni sarà un ritorno, per altri la prima volta. Comunque una grande mobilitazione'.

'E' stato davvero piacevole - commenta una partecipante - condividere con tanti amici questa giornata di impegno. Da domani ci rimboccheremo ancor di più le maniche per coinvolgere associazioni, mondo della scuola e dell'università insieme ai nostri amici agricoltori'.




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