ANNO 16 n° 274
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Il maestro Muti dirige il tenore Poli
Il giovane viterbese ha interpretato ''I due Figaro''; l'opera è contenuta in un cd
che può essere ascoltato venerdì 5 aprile all'Underground di via della Palazzina

VITERBO - Si è già esibito nei teatri più belli e famosi del mondo. Ha avuto l'onore di essere diretto da Riccardo Muti. Adesso la sua voce ne ''I due Figaro'' è contenuta in un cd e sarà possibile ascoltarla venerdì 5 aprile all'Underground. Il tenore in questione è un viterbese di 27 anni Antonio Poli che, nonostante la giovane età, ha un curriculum di tutto rispetto. Si è imposto per la prima volta si è imposto al Mini Festival di Viterbo, di cui, attualmente, è presidente di giuria.

Da quel momento non è più fermato: ha già interpretato l'opera di Saverio Mercadante a Madrid nel 2012 (Teatro Real), poi si è cimentato nel ruolo di Alfredo, nella Traviata – alla Fenice di Venezia - e di Cassio, nell'Otello alla Royal Opera House Covent Garden, diretto da Antonio Pappano.
L'anno prima è stato Macduff in una nuova produzione di Macbeth all'Opera di Roma, diretto da Riccardo Muti; è stato Don Ottavio al Teatro la Fenice di Venezia ed è stato ascoltato al Fetival di Salisburgo nel Macbeth, diretto sempre da Muti, come nel Rossignol di Strawinsky e Iolanta di Tchaikovsky, diretto da Ivor Bolton.

Nel Festival di Pentecoste a Salisburgo e al Ravenna Festival, ha debuttato nel ruolo del Conte in una nuova produzione de ''I due Figaro'' di Mercadante diretto da Riccardo Muti e a Roma ha debuttato nel ruolo di Ismaele in una nuova produzione di Nabucco, sempre sotto la direzione di Riccardo Muti, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Tra il 2010 e il 2011 ha cantato nel concerto di capodanno alla Fenice di Venezia, diretto da Daniel Harding, in eurovisione.

Adesso è il turno della sua città: sarà possibile effettuare sia l'ascolto che vedere alcuni passi dell'opera e commentarla con lo stesso Poli. La partitura de “I due Figaro” è stata scoperta, in una biblioteca di Madrid, dallo studioso torinese Paolo Cascio ed è stata portata sulle scene da Riccardo Muti, che ha diretto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e un manipolo di ottimi cantanti tra i quali – nel ruolo del Conte (praticamente quello principale) – proprio Antonio Poli. ''I due Figaro'' è la prosecuzione delle ''Nozze di Figaro'' mozartiane e del ''Barbiere di Siviglia'' di Rossini; è la prima volta che l’opera viene registrata e pubblicata.

Il calendario di Poli è particolarmente fitto: prossimo evento è il debutto, nel ruolo di Fenton e sotto la direzione di Mark Elder, al Festival di Glyndebourne, come anche con ''La Scala in tour'', in Giappone. Poi sarà ospite alla Staatsoper di Berlino e a Madrid come Nemorino (Elisir d’amore), a Chicago come Cassio (Otello) e canterà nello Stabat Mater di Rossini al Festival Schlesswig Holstein. Canterà, inoltre, nel Gala in occasione del bicentenario Verdiano a Parma e Piacenza, con l’Orchestra Arturo Toscanini; sarà ospite in occasione del premio ''Giuseppe Di Stefano''.




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