

VITERBO - Franco Fiorito, ex capogruppo Pd alla Regione Lazio, resta in carcere. Lo ha deciso il gip Stefano Aprile respingendo l'istanza di revoca dell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti. Fiorito è detenuto a Regina Coeli con l'accusa di peculato.
La revoca della misura cautelare era stata sollecitata dagli avvocati di Fiorito, Carlo Taormina e Enrico Pavia, nel corso dell'interrogatorio di garanzia al quale è stato sottoposto giovedì scorso a Regina Coeli. Parere negativo era stato espresso dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Alberto Pioletti.
''Fiorito - si legge nel provvedimento - è tuttora consigliere regionale ed indipendentemente dalla sospensione della carica di capogruppo è in grado di esercitare la già sperimentata influenza illecita su persone e strutture di riferimento regionale e locale''. Non solo, per il gip Aprile l'indagato gode di proprietà e di conoscenze all'estero ''dove potrebbe agevolmente rifugiarsi e gestire i propri interessi''.
Secondo il magistrato, Fiorito si è appropriato di ingenti somme di danaro in ''un assordante silenzio dei soggetti deputati a vigilare sull'uso di risorse pubbliche''.