

di Andrea Arena
Non c'è niente di peggio – e di meno interessante – dei giornalisti che parlano di se stessi. Punto. Perciò sarò rapido, essenziale e si spera indolore: da oggi (anzi, da ieri) sono il direttore di Viterbonews24. Insieme al sottoscritto, una redazione giovane, motivata, che conosce città e territorio e cercherà di raccontarlo. Senza troppi filtri, meno ghirigori e nessun preconcetto. Nel rispetto dei lettori, gli unici padroni che abbiamo, e dei protagonisti delle vicende. E nel rispetto, se è possibile, della deontologia professionale, che ancora esiste, per fortuna. Perciò niente nemici né rivali, niente trucchetti. E una collaborazione sempre più stretta con Viterbopost, che è il luogo ideale per gli approfondimenti, le storie, il dietro le quinte.
Proveremo a a dare le notizie, certo, ma anche spunti, dettagli, punti di vista diversi. Con libertà, e anche con apertura nei confronti di tutti. Perché un giornale non deve essere per forza un clan, o un club (non entrerei mai a far parte di un club che accettasse un socio come me, diceva Marx, Groucho Marx), semmai una comunità.
Nel finale, perché più importanti, i ringraziamenti. All'editore Studio uno, che ha dimostrato tutto il coraggio di questo mondo già con la scelta. A chi mi ha preceduto, Beniamino Mechelli, che questo giornale l'ha fondato e nei confronti del quale, dunque, avremo sempre un affetto particolare. E grazie soprattutto a quelli che ci leggono tutti i giorni: è per loro che esistiamo.
Questo è il giornale che proveremo a fare. Se ci riusciremo? Speriamo. Se falliremo sarà soltanto colpa nostra. Di sicuro, ce la metteremo tutta.