ANNO 16 n° 274
Il Game Fair potrebbe dire addio a Tarquinia
Problemi fra l'organizzazione e l'amministrazione. A rischio realtą economica da 1,5 milioni di euro

VITERBO - Game Fair 2013 si svolgerà ancora a Tarquinia o troverà una nuova casa? Per Expogeo, la società organizzatrice, molto dipenderà dal ruolo che decideranno di giocare le istituzioni locali. È in gioco - è proprio il caso di dirlo - una realtà economica da 1,5 milioni di euro.

La ventiduesima edizione di Game Fair si è da poco conclusa, facendo registrare ancora una volta un grande successo di pubblico (57mila visitatori in tre giorni) e di organizzazione. Per la sesta volta consecutiva l’evento si è tenuto a Tarquinia, nella prestigiosa tenuta Sacchetti del Cazzanello, in un ambiente incontaminato diviso fra il verde e l’azzurro del mar Tirreno. ''Una scelta che appare condizionata, però, dall’atteggiamento delle amministrazioni locali, che sono rimaste finora piuttosto distanti dalla manifestazione - fanno sapere dall'organizzazione -. La strada verso una riconferma per gli anni futuri passa da atteggiamenti diversi da quelli verificati in questa edizione in cui si è avvertita l'assenza delle Istituzioni locali sia in termini di contributi pubblici che di sostegno in generale''.

Il Game Fair conta circa 130 espositori e 30 tra spettacoli e dimostrazioni; solo per la gestione dell’evento sono occupate circa 1.500 persone che soggiornano nelle strutture ricettive di Tarquinia per una intera settimana, alle quali si aggiungono almeno altre 2.500 persone tra i visitatori.

In sintesi, Game Fair incide sulla ricettività del territorio per un totale di circa 15mila pernottamenti e 50mila pranzi. Altro effetto diretto sull’economia locale riguarda i fornitori di servizi, scelti quasi sempre dal territorio di Tarquinia. Si tratta di aziende che operano nei settori della fornitura e manutenzione di bagni chimici, pulizia generale prima e durante e dopo l’evento, gestione dei box cavalli e dei parcheggi, staff per gli accessi, agenzia hostess e tanto altro ancora. Al Game Fair lavorano, tra staff e personale per la gestione degli stand, oltre 150 persone, delle quali circa la metà proviene da Tarquinia.

Complessivamente, l’impatto economico della manifestazione sul territorio, in modo diretto e indiretto, è stimabile in una cifra non inferiore a 1,5 milioni di euro. Un dato di assoluto rilievo, per una manifestazione di soli tre giorni.

A tutto questo va aggiunto l’incalcolabile valore della promozione del territorio, della visibilità data alla città di Tarquinia, con la sua storia e il suo valore archeologico, dall’esposizione ai media (carta stampata, agenzie, web, radio e tv) che il Game Fair comporta.

''Cosa farà l'amministrazione pubblica per il Game Fair? Chissà se per l'edizione del 2013 ci sarà un segno tangibile della volontà e del supporto dei referenti pubblici, soprattutto in considerazione sia del bilancio positivo della manifestazione - un vero volano per l'economia del territorio - sia per la visibilità che ne consegue sulla stampa, una vetrina gratuita per Tarquinia e le zone limitrofe'' chiosano dall'organizzazione.




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