ANNO 16 n° 269
''Il divieto di alcol all'aperto sia inserito nel regolamento di polizia urbana''
E' la richiesta dei referenti dei comitati cittadini del centro contro il dilagare dei bivacchi e del degrado

VITERBO - Basta consumo di alcol all'aperto. Il divieto sia scritto direttamente nel regolamento della polizia urbana. E' quanto chiedono i comitati dei cittadini che si fanno portavoci di un malcontento diffuso rispetto a situazioni di bivacco, di degrado e schiamazzi dovuto all'abuso di alcol.

Una richiesta che è stata messa nero su bianco dai referenti dei comitati cittadini, nonché  referenti del controllo di vicinato. Massimo D’Alessio, Monia Mustica e Michele Ranucci hanno scritto alla sindaca Frontini sostenendo le ragioni dei residenti delle zone di viale Trento, via Garbini, via dell'Orologio Vecchio e limitrofe, San Faustino, piazza della Rocca e piazza del Sacrario.

''Il consumo di bevande alcoliche in area pubblica, al di fuori dei locali autorizzati, è un fenomeno che, soprattutto in alcune zone della città - scrivono - crea situazioni di degrado urbano, rischio di marginalità sociale, disagio sociale, alta criticità sociale, insicurezza urbana e degrado igienico-sanitario''.

I tre referenti sottolineano che nelle zone che rappresentano ''si verificano episodi di bivacco e consumo di alcolici, aggregazione deviante, abbandono di bottiglie di vetro, schiamazzi e comportamenti incivili, che compromettono la vivibilità dei quartieri e la qualità della vita dei residenti e dei cittadini. Desideriamo inoltre sottolineare - aggiungono - che tale comportamento, in prossimità di istituti scolastici pubblici e privati di ogni genere e grado, rappresenta un esempio deviante per i nostri giovani e per le future forze del Paese''.

Alla sindaca Frontini chiedono, pertanto, ''di valutare l'opportunità di inserire nel nuovo regolamento di polizia urbana un articolo specifico che vieti il consumo di bevande alcoliche in area pubblica, sul modello di quanto già in vigore in diverse altre città italiane. In particolare, suggeriamo di includere quelle zone''.

''Tale provvedimento, a nostro avviso - concludono - rappresenterebbe un segnale forte e concreto dell'attenzione dell'Amministrazione comunale verso le esigenze dei cittadini e un valido strumento per contrastare il degrado urbano e promuovere la convivenza civile''.




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