

Viterbo - L’inflazione anche nel viterbese si fa sentire e da una classifica stilata dell’Unione Nazionale Consumatori, Viterbo risulta essere tra le città con maggiori rincari per quanto riguarda i servizi di ristorazione, cioè ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, prodotti di gastronomia e rosticceria.
“Il conto del ristorante nella Tuscia sale del 15,3% rispetto a un anno prima a fronte di un’inflazione annua pari, per l’Italia, al 6,5%,”, questo è quanto si apprende dai dati Istat pubblicati in questi giorni e rielaborati dall’associazione in questione, relativi all’inflazione tendenziale di maggio.
Al secondo posto Brindisi, con +12,3% e al terzo Cosenza, +11,5%. Dove si risparmia di piu invece è Trapani (+3%), in seconda posizione Ancora (+3,2). Al terzo posto Terni (+3,4%).
Anche per quanto riguarda i servizi di alloggio ci sono stati dei rialzi, infatti, l’associazione afferma che “se costano in media nazionale il 13,6% in più rispetto a maggio 2022, in alcune città il balzo è assai maggiore”.
“Così come per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, aumentati in Italia dell’11,8%, equivalenti ad una mazzata pari in media a 665 euro in più su base annua, in molte città è andata ben peggio”, conclude l’Unione Nazionale Consumatori.