ANNO 16 n° 275
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Il Consorzio Biblioteche č salvo: 308mila euro all'anno dalla Regione
Pelliccia: ''In questo periodo l'attivitā č continuata facendo crescere la struttura''

di Nicola Savino

VITERBO - La biblioteca di Viterbo, anzi il Consorzio Biblioteche (per la precisione), è vivo e vegeto e lotta insieme a noi. Non era poi così scontato e neppure tanto semplice dopo che, con l'entrata in vigore della legge Delrio che ha ridimensionato le competenze della Provincia, di fatto l'istituzione culturale viterbese era rimasta senza il decisivo sostegno finanziario di Palazzo Gentili. Quasi due anni in cui gli unici contributi sono arrivati dal Comune di Viterbo, oltre che dalle donazioni dei privati che hanno permesso comunque di incrementare considerevolmente il patrimonio librario, e durante i quali sono stati diversi i momenti difficili. Ora la situazione è arrivata finalmente alla normalità tramite la convenzione sottoscritta dalla Regione Lazio che stabilisce una serie di norme e che, soprattutto, assicura un contributo annuale di 308mila euro.

 

''Ce l'abbiamo fatta - commenta soddisfatto il commissario straordinario del Consorzio Paolo Pelliccia - e questo ci permette di guardare al futuro sicuramente con maggiore serenità. Ma non è che in tutto questo tempo siamo stati fermi, anzi il lavoro è proseguito grazie al sostegno di tanti. In primis, le maestranze, ma anche i finanziatori privati che, ognuno in base alle proprie possibilità, non hanno fatto mai mancare il loro appoggio e ancora i volontari. In questo periodo di vacatio, le donazioni per l'acquisto di libri hanno superato complessivamente i 20mila euro; grazie all'aiuto di un donatore (che continuo a definire anonimo) la sala proiezioni è stata dotata delle più moderne attrezzature e sempre lui , oltre a 6mila euro per i libri, si è fatto carico dell'acquisto di 30 poltroncine. In modo assolutamente gratuito abbiamo potuto acquisire l'immenso patrimonio librario (circa 25mila volumi) di Umberto Barbaro, un famoso critico cinematografico e, novità di questi giorni, saremo in grado di aprire una sezione di etruscologia grazie al contributo di uno studioso della materia come Angelo Di Maria''.

 

''Insomma - continua Pelliccia - non siamo stati affatto fermi. Ma è ovvio che la convenzione sottoscritta con la Regione dà a tutti certezze e di questo non possiamo che esserne soddisfatti. Per questo risultato, è doveroso ringraziare l'assessore Lidia Ravera, il presidente Zingaretti (al quale va riconosciuto il merito di aver sancito il Consorzio Biblioteche come asset culturale importante per la città di Viterbo), il presidente della Provincia Mauro Mazzola e il suo predecessore Marcello Meroi (insieme all'assessore Giuseppe Fraticelli), i consiglieri regionali Panunzi, Valentini e Sabatini. Ognuno ha portato una pietra per la messa in sicurezza di questo patrimonio che è di tutti. Ricordo sommessamente (nemmeno tanto ndr) che quando sono arrivato qui io, i cittadini che usufruivano dei servizi della bibliotecari erano pari a zero: oggi, registriamo adesioni quotidiane e una frequentazione continua grazie ad una serie di iniziative che coinvolgono pressoché quotidianamente le scuole e anche la Asl''.

 

Al fianco di Paolo Pelliccia, l'assessore regionale alla cultura Lidia Ravera che confessa candidamente il suo ''folle amore'' per la biblioteca di Viterbo. ''Le amo tutte - sottolinea - ma in particolare questa. Sono avamposti culturali e fondamento della democrazia perché credo fermamente che la cultura salva davvero la vita. Nel 2013, appena nominata, quando ancora non avevo idea di che cosa fare, facemmo subito una leggina che stanziava due milioni di euro per le biblioteche del Lazio. Avevo saputo che in una struttura, i dipendenti non percepivano stipendio da 6 mesi. Una situazione inaccettabile perché chi opera in questo tipo di attività ha gli stessi identici diritti di chi lavora nel commercio o nell'industria. A Roma oggi ci sono 128 cinema chiusi: cadaveri culturali che non meritano questo destino. Vanno riaperti e adeguati ai tempi attuali: con bar, ristorante, sala di lettura... Così possono e devono funzionare perché l'impresa sia solida anche dal punta economico''.

 

''Oggi - interviene ancora Paolo Pelliccia - la biblioteca è in salvo e si è salvata da sola. Certo, il contributo delle istituzioni è stato ed è importante perché consente di riprendere la navigazione con una serie di sicurezze alle spalle. D'accordo, l'attività culturale è sicuramente un po' romantica, ma serve una governance solida e manageriale per andare avanti con serenità''.

 

Il presidente della Provincia, Mauro Mazzola ha due desideri da esaudire prima di concludere il mandato come sindaco di Tarquinia: ''Il Premio Cardarelli lo dobbiamo organizzare insieme e poi mi auguro di fare in tempo almeno per la posa della prima pietra della nuova struttura bibliotecaria...''. L'assessore comunale alla cultura Antonio Delli Iaconi punta invece sull'importanza dell'accordo raggiunto: ''La Regione riconosce il Consorzio come istituzione culturale. E questo vale per sempre e non solo per i due anni di durata della convenzione. Peraltro, il comune di Viterbo ha chiesto ufficialmente al commissario Pelliccia di presentare una proposta per la gestione in modo da garantire una continuità nella validissima opera portata avanti in questi anni''.

 

Chiusura con Pelliccia che qualche sassolino dalle scarpe non rinuncia a toglierselo: ''Il Comune continua a far parte del Consorzio e contribuisce con una somma superiore a quella erogata dalla Regione. Questo ha già fatto dire a qualcuno che le cose vanno riequilibrate. Non voglio fare polemiche, non è il momento, ma ricordo al ragioniere capo Quintarelli che forse dovrebbe essere più 'carino' nei riguardi di un'istituzione pubblica come la nostra...''.

 

Da aggiungere solo che la Regione con identica cifra (308mila euro) ha deciso di sostenere un'altra eccellenza della Tuscia come l'istituto per il restauro. ''Biblioteca, istituto e anche il teatro - chiude Pelliccia - devono essere messi in condizione di fare sinergia perché rappresentano facce diverse della stessa medaglia. Intendiamoci: non mi candido a nulla, ma le cose certamente possono funzionare meglio (anche dal punto di vista della gestione economica) se si fa rete. E' un auspicio che spero qualcuno potrà concretizzare''. Bando alle parole: è tempo di festeggiare. La biblioteca (e tutto ciò che rappresenta) è definitivamente in salvo. Oggi conta solo questo.

Nicola

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