ANNO 16 n° 272
''Il Comune di Viterbo dia disponibilitą ad accogliere profughi afgani''
Luisa Ciambella (Pd): ''Emergenza umanitaria in atto. Non possiamo voltarci dall'altra parte''

VITERBO - La consigliera del Pd Luisa Ciambella ha presentato un ordine del giorno per impegnare il sindaco e la giunta ''ad offrire la disponibilità del Comune di Viterbo ad accogliere temporaneamente alcuni sfollati afgani dando la priorità ai bambini e alle donne''. In particolare ''a rendersi disponibili per l’attivazione, qualora dovessero essere imbastiti corridoi umanitari, di un servizio di coordinamento delle associazioni e delle fondazioni per la promozione della carità, oltre ad assistere, tramite i servizi sociali, tutti i cittadini afghani di qualsiasi età che dovessero arrivare nella nostra città. Chiediamo infine al sindaco ed alla Giunta di creare, con l’ausilio degli appositi canali, una rete di contatti che possa essere messa a disposizione degli eventuali afghani già residenti nei nostri territori, cosicché possa essere supportata ogni necessità ed ogni collegamento con i parenti rimasti in patria''.

''La grave situazione che sta avendo luogo in Afghanistan, dove il Paese è finito nuovamente nelle mani dei talebani a seguito della ritirata delle truppe Nato, provoca in noi e in gran parte della comunità profondo sdegno e vergogna – afferma Ciambella -. Non possiamo non esprimere preoccupazione per le sorti del popolo afghano, in particolare per donne e bambini, i cui diritti ora sono messi a repentaglio. Un pensiero particolare va, inoltre, a tutti i collaboratori, sia donne che uomini, che hanno fornito assistenza alla nostra Ambasciata, alla Comunità Internazionale, alle forze militari ed alle organizzazioni per la tutela dei diritti umani. La Comunità internazionale e lo Stato italiano non possono voltarsi dall’altra parte ed ignorare il grido d’aiuto di queste persone, esposte al rischio di rappresaglie, violenze e persecuzioni''.

Ciambella ricorda ''l’iniziativa di molti sindaci italiani che hanno subito offerto disponibilità ad accogliere i rifugiati e il nostro Comune deve essere tra questi. Questo non è il momento delle polemiche e degli egoismi. Le responsabilità di questa situazione dovranno essere esaminate e ciascuno dovrà assumersi quella dei propri errori. Ma con un’emergenza umanitaria in atto, questo è il momento del dovere della solidarietà, di mettere al centro e al primo posto la tutela della vita e dei diritti umani. Perché l’occidente possa sopravvivere con dignità alla storia, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e anche il comune di Viterbo deve farlo''.




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