ANNO 16 n° 274
''Il Comune dedichi un monumento alle vittime del Covid''
La proposta di Sergio Insogna (Fondazione) nella giornata della memoria. Un minuto di silenzio in Consiglio. Tributo anche a volontari e personale sanitario

VITERBO - ''Il Comune di Viterbo realizzi un monumento in ricordo delle vittime del Covid''. E’ la proposta lanciata ieri in Consiglio comunale da Sergio Insogna (Fondazione) nella giornata della memoria, istituita per commemorare le vittime del virus. ''Vittime – ha detto Insonga – che non sono solo i morti, ma anche le vittime sociali ed economiche. La pandemia è stata devastante. La vaccinazione è un passaggio fondamentale dobbiamo spingere affinché tutti si vaccinino e nessuno si faccia impressionare da voci e no vax. Solo allora potremmo tornare veramente a vivere''.

La seduta di ieri si è aperta con le parole del presidente Stefano Evangelista, che ha ricordato i morti di Bergamo, ''tra le città più colpite'', e quelli della Tuscia, ''trecentottantasette''. ''L’immagine delle bare trasportate dai camion dell’esercito in attesa di sepoltura - ha aggiunto Evangelista - rimarrà impressa per sempre in tutti noi. Vogliamo ricordare tutte le vittime e siamo vicini alle loro famiglie. che nei peggiori dei casi non hanno neanche potuto dare l’ultimo saluto ai propri cari''.

La parola è passata alla consigliera Donatella Salvatori, presidente della consulta del volontariato: ''E’ un anniversario di dolore. Come presidente della consulta mi sento di fare i ringraziamenti a tutte le associazioni che hanno aiutato l’amministrazione e tutte le famiglie che hanno avuto bisogna a causa della pandemia. Il terzo settore ha un ruolo importantissimo, contribuisce a tutelare la dignità di molte persone in difficoltà. Parliamo di uomini e donne che tolgono ore preziose alle loro famiglie per aiutare chi ha bisogno''.

''E’ passato un anno – ha dichiarato il consigliere Massimo Erbetti (Movimento 5 stelle) – e questo maledetto virus continua a uccidere. Adesso discutiamo su zone gialle, rosse, verdi. Ricordo a tutti che un anno fa eravamo tutti chiusi in casa. Oggi sembra che ce ne siamo dimenticati. Allora dico stiamo attenti. Se la morte diventa una abitudine è una tragedia per tutti''.

Cautela, la parola d’ordine anche per il consigliere Francresco Serra (Pd), che ha parlato anche come medico: ''La situazione è ancora assai complessa. Come istituzione dobbiamo fare opera di convincimento sulle persone in merito alla vaccinazione. Il vaccino è l’unico modo per sconfiggere il virus. Anche la situazione ospedaliera, per quanto sotto controllo, è difficile. Penso anche ai pazienti ricoverati per altre patologie che non possono ricevere i parenti. Non dobbiamo sottovalutare niente'', ha ammonito.

D’accordo con Serra anche Lina delle Monache, sempre del Pd: ''Vorrei ringraziare il personale sanitario del pubblico e del privato che ha rischiato e continua a rischiare la propria salute e la vita. E poi ricordare le tante vittime che il virus ha provocato tra gli anziani e le persone più vulnerabili. I dati sono allarmanti, non dobbiamo abbassare la guardia''.

I consiglieri comunali si sono poi alzati in piedi per rispettare un minuto di silenzio.




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