ANNO 16 n° 275
Il centrodestra č giā in fermento
Totosindaco: mentre Michelini ''passa'', Rossi, Erbetti e Frontini sono giā in corsa

VITERBO - (M.D.L.) La campagna elettorale è chiusa. Oppure no: è solo all’inizio. Dipende dai punti di vista. Archiviata la competizione per la Pisana, a Viterbo è già partita la corsa per Palazzo dei Priori. E che corsa!

In casa centrodestra si preannunciano i fuochi d’artificio. Carichi del successo elettorale con i due parlamentari eletti e i voti del candidato Parisi che nella Tuscia supera Zingaretti, i partiti della coalizione scalpitano intorno al nome del candidato alle comunali.

La Lega Nord, primo partito della coalizione, dovrebbe giocare il ruolo del mazziere in virtù di un accordo fatto a livello nazionale prima delle elezioni, ma Forza Italia e Fratelli d’Italia non voglio di certo starsene a guardare.

Il partito di Giorgia Meloni già ieri in conferenza stampa si è detto “pronto per il Comune di Viterbo, con una proposta credibile”, proponendosi come “cerniera per la compattezza del centrodestra individuando i punti per un’alleanza condivisa. Con il coinvolgimento del civismo si può arrivare alla vittoria già al primo turno”.

In casa Forza Italia, Daniele Sabatini, il più votato della città di Viterbo alle Regionali, dopo aver perso il seggio alla Pisana per i calcoli della nuova legge elettorale (lui fuori con 4620 voti, dentro la Blasi del M5S con 1575) può fare la voce grossa. Il suo risultato netto rispetto anche agli altri candidati della lista, proposti dal coordinatore provinciale Dario Bacocco, serve a Sabatini un peso specifico maggiore nella discussione delle candidature. Il coordinatore comunale Giovanni Arena, lanciato dalla figlia (con 592 voti, settima per preferenze in città) come il “prossimo sindaco di Viterbo’’, mette le mani avanti e apre alle primarie. “Le primarie non mi hanno mai particolarmente entusiasmato, ma se serviranno a mobilitare il nostro elettorato e creare quel clima di sana competizione all’interno della coalizione – dice Arena - potrebbero essere la soluzione vincente. Una volta individuato chi rappresenterà il centrodestra potremo andare uniti e compatti verso una grande vittoria del comune di Viterbo”.

In casa centrosinistra, in attesa che il Pd assorba gli esiti del voto, al momento parla solo il sindaco Michelini che, sciogliendo le riserve, annuncia di non ricandidarsi.

Chi certamente è già in corsa è Filippo Rossi, che all’indomani del voto delle Regionali (era candidato per + Europa e ha ottenuto 1.440 preferenze), annuncia la sua corsa per la poltrona da sindaco.

Così come è già in corsa Massimo Erbetti. Il Movimento 5 Stelle, giocando d’anticipo, lo aveva presentato, già dal 5 gennaio, come il suo candidato sindaco.

A completare per il momento il quadro degli aspiranti alla fascia da sindaco, Chiara Frontini del movimento Viterbo 2020.




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