ANNO 16 n° 148
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'Il campo di concentramento di Vetralla diventi un monumento alla pace'
Installare pannelli informativi in uno dei luoghi simbolo dell'orrore della Shoah sul territorio della Tuscia

di Fabio Tornatore

VETRALLA - Il Campo di concentramento per prigionieri di guerra PG n.68, a Vetralla, potrebbe trovare nuova vita, dopo l'abbandono a cui è stato destinato negli anni. La proposta è quella di tasformarlo in un 'monumento alla pace', con l'installazione di pannelli informativi per segnalare e descrivere il campo, per far conoscere che qui, a Vetralla, nella Tuscia, c'è stato un piccolissimo ingranaggio del più grande genocidio del mondo moderno: la Shoah.

La proposta arriva dallo storico vetrallese Andrea Natali, con un messaggio affidato alle onde del mare di internet: 'Cari amici, vorrei aprire una sottoscrizione per realizzare dei pannelli informativi sul Campo di concentramento per prigionieri di guerra PG N.68 di Vetralla. Chi è disponibile a sponsorizzare questa iniziativa per trasformarlo in un monumento alla pace?'.

Il campo di concentramento per prigionieri di guerra inglesi si trova nella località di Mazzocchio, nel comune di Vetralla, ma fino ad ora sembra che nessuno se ne sia mai curato seriamente, se non l'attenzione del mondo della cultura della cittadina e qualche pagina dei quotidiani locali senza molto successo. Fatto sta che attualmente quel che resta del campo è un complesso di ruderi coperti da erbe infestanti, alcuni edifici sono adibiti a stalla e sul campo pascolano le pecore.




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