


Il Premier Conte firma il Dpcm e l’Italia torna alla (quasi) normalità, dopo la fase critica dell’emergenza da coronavirus. Chi ha febbre sopra i 37,5 gradi deve restare a casa e contattare il medico curante. Bisogna continuare a mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri nei parchi, nelle ville e nei giardini pubblici e resta il divieto di assembramento.
Ecco le prossime date di ripartenza fissate dal provvedimento.
15 giugno - Sono consentiti a porte chiuse gli eventi e le competizioni sportive che siano riconosciuti «di interesse nazionale» dal Coni, dal Comitato paralimpico e dalle rispettive federazioni. Anche gli allenamenti sono consentiti, ma a porte chiuse. Sempre lunedì ripartono gli spettacoli aperti al pubblico (in questo caso fa fede il Dpcm precedente): teatri, cinema, concerti, sia al chiuso che all’aperto, con posti a sedere distanziati e rispettando la distanza di almeno un metro. Gli ingressi saranno contingentati: mille spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Se e dove la curva epidemiologica lo consente si può andare a sciare. Sono consentite le manifestazioni di piazza ma in forma statica e osservando le misure di contenimento. Riaprono sale giochi, scommesse e sale bingo a condizione che «le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori», che le strutture siano in grado di applicare e far rispettare i protocolli di sicurezza.

25 giugno - Saranno consentiti gli sport di contatto ma solo nelle Regioni e Province autonome che abbiano accertato la compatibilità dell’attività sportiva con l’andamento della curva epidemiologica del territorio: la decisione sarà presa d’intesa con i Ministeri della Salute e dello Sport.
14 luglio - Sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, fiere e congressi possono ripartire. Le Regioni hanno la facoltà di anticipare le aperture dei locali ma sempre «seguendo l’andamento della curva epidemiologica».

Aree per i bambini
Dopo i mesi del lockdown e i continui rinvii i bambini possono tornare a giocare nei parchi: «È consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia».
Viaggi all’estero
«Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da Unione europea e Gran Bretagna, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». L’elenco degli Stati consentiti contiene «gli stati membri dell’Unione europea; gli Stati parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano; Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia».
FONTE: corriere.it