ANNO 16 n° 273
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''Il bene comune si realizza con gesti di amore gratuito''
Don Aldo Buonaiuto (comunitą Papa Giovanni XXIII) ieri all'evento natalizio del Centro studi ''Aldo Moro''

VITERBO - ''Il bene comune – ha spiegato don Aldo Buonaiuto ieri sera al Caffè Schenardi - si realizza se ognuno si impegna a compiere gesti di amore gratuito''.

Il parroco, volto noto della comunità Papa Giovanni XXIII, per anni vicino al fondatore don Oreste Benzi, è stato l’ospite d’onore dell'appuntamento di fine anno organizzato dal Centro studi Aldo Moro per il tradizionale scambio di auguri. Titolo dell'evento:''Riflessione sul Natale, per una società del bene comune''.

Ad aprire l'incontro il presidente Aldo Fabbrini:''E' questo il nostro quarto anno di attività, si chiude un anno intenso e bello''. In prima fila, tra gli altri, l’ex ministro Giuseppe Fioroni, il capogruppo Pd Luisa Ciambella, l’ex sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, Daniela Bizzarri, la consigliera regionale umbra Donatella Porzi. E ancora, in sala, Bangasi Battisti e Fabio Valentini, rispettivamente coordinatore e consigliere provinciale della lista ''Per i beni comuni''; l’ex vicesindaco di Sutri Felice Casini e Antonio Rizzello, passato dal Pd a Italia Viva. A incontro iniziato, ha fatto capolino in sala per un breve saluto anche il prefetto Giovanni Bruno. E poi tanta gente comune.

''L’impegno nella vita di ciascuno di noi - ha spiegato Fioroni nel suo intervento - si caratterizza per una differenza fondamentale: ci sono quelli che si impegnano per il bene comune, per la capacità di saper investire nel futuro pensando alla complessità della nostra società e a una ricaduta per il bene tutti, e chi, invece, ritiene di servirsi dei beni comuni. Questo è il discrimine che separa il bene dal male. Se noi ci concentrassimo nella nostra vita su questa distinzione, già sapremmo scegliere e individuare i nostri impegni in maniera chiara. Peggio ancora sarebbe fare questa distinzione e subirla. Se subissimo tutto questo, se non riuscissimo più a indignarci di chi abusa dei beni di tutti per proprio torna conto, non lasceremmo ai nostri figli un mondo migliore di come lo abbiamo trovato''.

E’ stata poi la volta di don Aldo, impegnato in prima fila nella lotta contro lo sfruttamento della prostituzione e la tratta degli esseri umani: ''Don Oreste Benzi, di cui – ha ricordato il sacerdote - è in corso il processo di beatificazione, diceva che possiamo concepire il bene comune quando sentiamo il senso profondo dell’appartenenza: è perche l’altro mi appartiene che lo difenderò. Prendendosi cura della persona più svantaggiata si può uscire da quella lamentela continua del proprio io. Ma la coscienza non si sistema una volta all’anno. Il nostro deve essere un modo di essere. Dice il Vangelo di Giovanni, ama davvero chi dona con gioia. Il nostro prossimo sarà quella persona che ogni giorno ci siede accanto. Allora il bene comune si realizza se ognuno si impegna a compiere gesti di amore gratuito''.

A concludere l’evento natalizio, Luisa Ciambella: ''Nella nostra provincia - ha affermato - esiste un divario tra il dire e il fare della politica che difficilmente trova paragoni da altre parti. Non si fa il bene comune ogni qual volta si sottovalutano i problemi dei cittadini, o si fanno spallucce. Sono rimasta colpita dalla relazione presentata due giorni fa dal comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri. Tra le varie attività svolte questo anno abbiamo assistito a un fatto grave, le indagini della Dda della Procura di Roma hanno portato a svelare reati di stampo mafioso a Viterbo. E la politica cosa ha fatto? Ha fatto spallucce, ha risposto che la mafia non c’è, che non esistono famiglie mafiose, che al massimo si tratta di delinquenti di bassa lega. Non facciamo il bene comune se facciamo spallucce e non ci distinguiamo per il fare, ma per superficialità. Ci vuole il coraggio di affrontare i problemi. Il lavoro del Centro studi – ha concluso - sia contagioso verso tante persone di buona volontà che stanno aspettando alla finestra ciò che finora non hanno trovato, una proposta politica amministrativa all’altezza''.

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