ANNO 16 n° 275
''Il 12 e 13 giugno le uniche cabine in cui andare sono ai seggi''
Usb Viterbo invita al voto per il referendum

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 12 e 13 giugno, non puoi mancare, devi andare a votare e votare 3 SI convinti, la nostra organizzazione Sindacale fin dal primo momento si è battuta perché l’acqua resti pubblica e non diventi fonte di speculazione, oggi nel mondo 1 miliardo e mezzo circa di persone non ha accesso all’acqua pubblica ed oltre 2 miliardi e mezzo sono in realtà prive dei necessari servizi igienico sanitari, mentre ammontano a ben 53 i conflitti internazionali in corso sul pianeta legati alla proprietà, alla spartizione e all’uso dell’acqua.

Quindi la nostra è una vera e propria battaglia di civiltà in difesa di un bene essenziale, che oggi ha calamitato gli interessi economico finanziari di quanti purtroppo fanno del business la loro unica ragione di vita.

La proposta di arrivare al referendum, sostenuta da 1 milione e 400.000 firme, è stata lo scorso anno la più grande dimostrazione offerta da uomini e donne di ogni estrazione sociale, religiosa, culturale e politica di respingere, partendo dal basso, ogni idea malsana di consegnare al mercato la vita delle persone e delle prossime generazioni dando così a tutti la possibilità di esprimersi liberamente.

Rispondendo SI al primo quesito si abrogherà il famigerato decreto Ronchi e si farà uscire definitivamente il servizio idrico dalle logiche del mercato, mentre il secondo SI servirà ad abrogare dalla tariffa la parte che contempla “l’adeguata remunerazione del capitale investito” e si cancelleranno i profitti dalla gestione.

È questa perciò una grande occasione per riaffermare l’indisponibilità dei diritti universali, per difendere i beni comuni e per ridare speranze vitali alle persone. Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.

La reazione dal basso, che il governo ha banalmente ritenuto soltanto emotiva, si è ripetuta netta e inequivocabile per quanto concerne il problema del ritorno paventato all’energia nucleare (peraltro amplificato dal disastro di Fukushima), unitamente all’indignazione dovuta al fatto che nel merito i cittadini s’erano già espressi nel dopo Chernobyl senza che se ne tenesse conto.

Rispondendo SI al terzo quesito, si azzera ogni possibilità di un letale ritorno all’energia nucleare.

Quindi, domenica 12 e lunedì 13 giugno, ricordatevi, le cabine al mare sono chiuse, quelle aperte sono ai seggi, per respirare una nuova aria, più pulita, più limpida, cristallina come l’acqua di sorgente, non vi abbronzerete, ma sicuramente entrando nelle cabine elettorali darete a voi ed ai vostri figli un futuro migliore.

 

FEDERAZIONE USB VITERBO

 

 




Facebook Twitter Rss