ANNO 16 n° 275
Ignorata sentenza Tar,
i docenti del De Amicis
in servizio al 2° Circolo
Ieri molti malumori

VITERBO – L’Istituto comprensivo “De Amicis” sarà accorpato al secondo Circolo di Viterbo, nonostante la sentenza del Tar, del 7 giugno 2012, abbia annullato il contenuto della delibera regionale sul dimensionamento scolastico, che prevedeva, appunto, lo smembramento dell’istituto con sede a Viterbo in via Emilio Bianchi.

Le cose torneranno al loro ordine precedente, e legislativo, il prossimo anno. Questa, pare di capire, la posizione che l’assessore regionale Gabriella Sentinelli avrebbe espresso alle autorità scolastiche.

Secondo l’assessore all’Istruzione e alle Politiche per i giovani della Regione Lazio, la scelta, per quanto possa apparire “anomala”, si sarebbe resa necessaria per garantire ad alunni e studenti un regolare svolgimento dell’anno scolastico. In definitiva per garantire il diritto allo studio.

Certo, tornare alla situazione precedente, con i trasferimenti del personale docente e non docente già fatti secondo la geografia scolastica indicata dal dimensionamento della Regione Lazio, sarebbe stato quantomeno macchinoso. Ma è impressione ormai sempre più diffusa che si sia perso del tempo prezioso, considerando che la sentenza di annullamento del Tar del Lazio è datata 7 giugno.

E così ieri, giorno in cui docenti e non docenti hanno preso ufficialmente servizio nelle loro scuole, il personale del “De Amicis” si è presentato all’istituto “Grandori”, sede del secondo Circolo di Viterbo, al Salamaro.

La quasi totalità dei docenti ha espresso il proprio disappunto per questa situazione, che però, a quanto pare, durerà per tutto l’anno.

Ma non è neanche la situazione peggiore: basti pensare che le scuole del Pilastro sono andate una con la Fantappié (infanzia) e l’altra con la “Vanni” (primaria). Alla faccia della razionalizzazione. E senza contare lo spreco di denaro pubblico che dette operazioni, legittime o meno, comporteranno.

 

 




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