ANNO 16 n° 273
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''I viterbesi hanno rialzato la testa''
Grande partecipazione e commozione alla marcia silenziosa contro la violenza

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VITERBO - (S.C.) “Viterbo alza la testa” recita lo slogan che ha portato quasi 2000 persone a partecipare al corteo per le vie del centro città nonostante l'inattesa serata gelida di un davvero insolito mese di maggio. Giovani di tutte le età, ma anche anziani o famiglie con i cani al guinzaglio, hanno deciso di scendere in strada e, seppur con una marcia silenziosa, hanno voluto far sentire forte e chiaro il loro no alla violenza che in queste ultime settimane sta coinvolgendo Viterbo.

Tante, tantissime le personalità politiche presenti: oltre al sindaco Giovanni Arena e agli assessori e consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti, presenti tanti primi cittadini della Tuscia, senza distinzione di colore politico. Dal deputato Mauro Rotelli al consigliere regionale Enrico Panunzi, passando anche per l'assessore regionale Alessandra Troncarelli, solo per citarne alcuni.

Ovviamente, data la previdibile e cospicua affluenza, è stata anche massiccia la presenza delle forze dell'ordine per assicurare che la manifestazione si svolgesse senza alcun incidente di sorta. Particolarmente toccante è stato il momento in cui il corteo si è fermato a via San Luca, di fronte all'ormai tristemente noto negozio di Norveo Fedeli. Davanti all'ingresso ricoperto dai fiori lasciati dai tantissimi viterbesi rimasti senza parole da quanto accaduto allo storico negoziante, il sindaco ha incontrato ed abbracciato alcuni membri della famiglia Fedeli, dopo aver scambiato qualche parola con loro.

La processione silenziosa ha poi ripreso il suo cammino fino a giungere a destinazione, ovvero il santuario di Santa Rosa. Lì, le autorità alla testa del corteo hanno accesso dei lumini e li hanno posti sulla scalinata andando a formare la parola ''Viterbo''.

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