ANNO 16 n° 274
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I sapori della Sicilia
invadono Viterbo
I gazebi con i prodotti tipici della regione saranno in Piazza dei Caduti da oggi a domenica 13

VITERBO - Il centro storico di Viterbo per la prima volta sarà invaso da sapori, gusto, colori e folklore siciliani il 10,11,12 e 13 Marzo dalle 9 alle 20. Sono trenta i gazebi di colore giallorosso (i colori della regione Siciliana) disposti in Piazza dei Caduti che espongono prelibate e specialità che i visitatori possono degustare e acquistare.

E’ previsto un ricchissimo assortimento di dolci unici nella loro tipicità: cassata, i buccellati a base di marmellata di fichi, la frutta martorana a base di farina di mandorle, i cuddureddi, dolcetti al ripieno di miele o di ricotta o di frutta candita, i dolcetti alle mandorle o le reginelle, biscotti ricoperti di sesamo. E poi il re assoluto: il cannolo siciliano, decorato anche con granella di pistacchio, di cioccolato oppure di scorza d’arancia. Questi solo alcuni dei capolavori gastronomici siciliani, insieme al cioccolato di Modica, alle creme e ai liquori di pistacchio di Bronte, ai salumi, ai formaggi (dal caciocavallo al maiorchino), alle olive, alle acciughe, agli antipasti sott’olio, ai vini come il Nero d'Avola e ai liquori (Zibibbo, Marsala, Passito di Pantelleria, Malvasia di Lipari). Non mancheranno miele, spezie, marmellate, frutta e verdura direttamente dalla Sicilia. 

E per i più affamati, una novità assoluta: A vucciria, street food tipico palermitano con arancini (riso profumato di zafferano, con tanti pisellini e un nucleo centrale di ragù di carne) pane e panelle (sottilissime schiacciate di polenta di ceci) fritte sotto i vostri occhi spandendo attorno odori da bazar orientali. E ancora, il Pani câ meusa (panino con la milza fritta) e il panino con le stigghiole (tipico piatto della cucina siciliana e palermitana che ha come ingrediente base le budella).

Ad affiancare il settore dei prodotti tipici c’è poi l’artigianato con le ceramiche di Caltagirone, i bellissimi Pupi, le marionette dell’antica tradizione dell’Opera dei Pupi che narra le gesta e le pazzie d’amore di antichi cavalieri come Orlando. Completa la scenografia la mostra di antichi carretti siciliani tutti decorati e dipinti a mano con i temi della tradizione cavalleresca. 

Domenica 13, inoltre, dalle ore 16, ad arricchire la manifestazione, l’omaggio alla tradizione culturale siciliana con i canti e le danze dello spettacolo folkloristico siciliano del gruppo ''Sicilia nostra'', fondato nel 2002 a Garbagnate Milanese da Spampinato Ernesto (fondatore e direttore artistico) con alcuni veterani e studiosi del folklore siciliano.

Il gruppo, associato alla F.i.t.p. (Federazione italiana tradizioni popolari), è composto da 25 elementi che indossano costumi che risalgono alla fine del ‘700 inizio ‘800 accuratamente riprodotti e si esibisce in canti di lavoro (vendemmia, mietitura) canti del mare (pesca, cola pesce) e canti di carrettieri (S.Alfio,u sceccu). Il gruppo si è esibito con successo in diverse manifestazioni e sagre sia nazionali ed internazionali (Francia, Portogallo, Polonia e Spagna) e fa rivivere le tradizioni popolari con canti, balli e coreografie suonando dal vivo gli strumenti tipici siciliani (fischietto, tamburo, marranzano, quartara).




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