


VITERBO - “La parola chiave della ripresa del turismo è concertazione. Se assistiamo alla rinascita di questo settore è grazie a chi non si è mai fermato, ma ripartire non vuol dire 'partire da zero', anzi c’è stato un continuo lavoro. Bisogna essere desti e saper gestire, nonchè programmare, le risorse economiche a disposizione. Per il settore del turismo è stata attuata una legge di riorganizzazione del sistema, in cui è prevista l’istituzione di una direzione regionale apposita che incide sul settore gestione, uno dei rami che ha sofferto di più negli ultimi anni”, dichiara l'assessore della Regione Lazio Troncarelli.
Ieri si è svolto l’incontro “Tuscia Wine & Food” per discutere del programma di ripresa del turismo, i nostri prodotti agroalimentari e enogastronomici sono volano di sviluppo e crescita per il territorio, valorizzarli vuol dire incrementare le visite creando una sinergia con le realtà locali.
'È importante ripartire privilegiando le eccellenze del nostro territorio, noi ci stiamo impegnando e l’augurio è che i nostri sforzi possano essere il domani delle nostre attività e produzioni”, afferma il presidente della Provincia Romoli.

“Questa tavola rappresenta una grande famiglia, ognuno di noi porta un pezzo della propria esperienza per programmare nuove iniziative e dare una spinta al turismo locale, che sta finalmente riottenendo il suo valore. Abbiamo lavorato con il sindaco Luca Profili affiancando il comune di Bagnoregio nello sviluppo graduale, ottenendo grandi risultati. Con il comune di Bolsena abbiamo lavorato per aumentare la permanenza media favorendo un turismo di ritorno. Il lavoro è evidente e ci sta portando ad un risultato rilevante”.
“Accogliamo con piacere queste iniziative – prosegue il presidente di Federalberghi Balletti -, la speranza è che si possa migliorare ancor di più la situazione nel futuro, abbiamo le caratteristiche giuste per poterlo fare e il turismo gastronomico è un punto di diamante per convincere i cittadini a rimanere nel nostro territorio”.

Tra gli obiettivi del programma troviamo la consolidazione e la promozione, sui mercati nazionali ed esteri, dell’immagine unitaria del brand Lazio. Secondo il presidente di Coldiretti, Mauro Pacifici, la guerra e la pandemia ci hanno insegnato che lo schema della globalizzazione ha fallito, “basti pensare che il 60% dei cereali provenienti dall’Ucraina, potrebbero venire a mancare per il nord Africa, generando non pochi disordini. Noi dobbiamo essere attrattivi per le industrie, gli altri con i nostri prodotti creano marchi e noi siamo solo il serbatoio di produzione della materia prima”.
In conclusione, 'vogliamo raccontare la Tuscia, è un territorio di grandi eccellenze e siamo in piena ripresa: ci resta solo un piano di massima promozione del territorio ma noi siamo pronti'.