ANNO 16 n° 275
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''I love Canapina'',
onore alla tradizione
Due giorni, sabato e domenica, dedicati alla canapa. Da indossare o da gustare

di Irene Minella

CANEPINA - Il 21 e il 22 maggio avrà luogo, presso il museo delle Tradizioni Popolari, la manifestazione ''I love Canapina. La canapa in mostra''. Saranno due giornate ricche di eventi e dibattiti nei quali la pianta della canapa sarà protagonista insieme ai prodotti tessili, gastronomici e cosmetici che dalla sua lavorazione derivano.

Tutte le immagini della presentazione

Canepina è la ''madre'' della canapa e vuole così renderle omaggio. Ad essa deve alcune delle più importanti tradizioni, ad essa deve una parte della sua storia e soprattutto ad essa deve il suo nome.

''Parlare di canapa significa parlare delle nostre origini - dichiara il sindaco di Canepina Aldo Maria Moneta - significa riscoprire chi eravamo per avere maggiore consapevolezza della nostra storia. Bisogna essere fieri delle nostre tradizioni e non dimenticarle''.

Felice Arletti è stato il primo in Italia, insieme a suo fratello, ad intraprendere nel 2012 gli studi su questo prodotto. ''È iniziato tutto per scherzo - racconta Felice -da un’intuizione e dall’amore per il nostro paese e la nostra storia. Abbiamo cominciato lavorando la 'storica'canapa come prodotto culinario da inserire nel menù del nostro agriristoro ‘Il calice e la stella’. Ma col passare del tempo questo 'scherzo' privato si è trasformato in un serio progetto capace di coinvolgere tutti i canepinesi culminando quindi, grazie all’amministrazione comunale che lo ha permesso, nella manifestazione che si svolgerà questo fine settimana. L’idea di partenza è però rimasta la stessa: piantare un seme di cultura''.

Non è, quindi, un caso che tutti gli eventi in programma si svolgeranno presso il museo delle Tradizioni Popolari, nel quale sono previste anche visite guidate. Gli argomenti che si discuteranno saranno numerosi, tra essi la coltivazione della canapa e i mezzi che occorrono, i prodotti finali della lavorazione, i progetti futuri e già avviati in collaborazione con tre università e, di non secondaria importanza, l’aspetto legale. Tra i vari prodotti gastronomici verrà inoltre presentato e fatto assaggiare per la prima volta ''Fior di canapa'' il formaggio stagionato tra le foglie di canapa prodotto da Felice Arletti e realizzato da Salvo Cravero e Michele Polacchi.

''Siamo orgogliosi di presentare e prendere parte a questo progetto - dichiara il presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani - la canapa è un prodotto d’eccellenza territoriale e come tale deve essere valorizzato. Bisogna necessariamente incentivarne la sua lavorazione che si è persa con l’arrivo delle nuove tecnologie''.

''La canapa - spiega Felice Arletti - è un ponte di passaggio tra le tradizioni e l’oggi''. Infatti il ''nuovo volto'' gastronomico dato al prodotto proprio da Arletti si collega e non dimentica il principale uso che i canepinesi ne facevano in origine, ovvero quello tessile. Il gruppo ''Canepina Ricama'' di Patrizia Mancinelli, Maria Rita Petti, Pina Benedetti e Colomba Morgani ha cucito per l’occasione il logo dell’evento in un antico ritaglio di tessuto di canapa. Ogni abitante di Canepina si tramanda, da generazioni, i preziosi e unici rotoli di questo tessuto che tuttavia sono in ‘’edizione limitata’’. Per questo motivo anche il gruppo di ricamo sta valutando dei futuri progetti che possano sensibilizzare la comunità.

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