ANNO 16 n° 275
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I dipendenti Ro.Ri:
''La Regione
mantenga gli impegni''

VITERBO – Perdura ancora lo stato di precarietà dei dipendenti del gruppo Ro.Ri, dislocati in parte nella Casa di Cura di Nepi e in parte nella clinica Nuova Santa Teresa di Viterbo.

‘’Il prossimo 30 giugno - spiega in una lettera da dipendente Debora Ercoli - terminerà la seconda proroga della cassa integrazione in deroga iniziata a gennaio e concessa dalla Regione Lazio, la quale aveva promesso di impegnarsi nell'arco di questo periodo a sbloccare la vertenza della Nuova Santa Teresa che attende da 4 anni l’autorizzazione per l’attività privata. Attività che permetterebbe di far rientrare lo stato di crisi dell’azienda, il rischio di licenziamenti e inoltre porterebbe a Viterbo un centro di eccellenza sanitario a costo zero per lo Stato, evitando le migrazioni continue verso altre province e regioni, consentendo la creazione inoltre anche di nuovi posti di lavoro’’.

Proprio sulla richiesta delle prestazioni private si era basata la raccolta firme in piazza del Comune. Firme che poi erano arrivate nelle mani del governatore Nicola Zingaretti durante l’incontro organizzato dal partito democratico che si era svolto al Pianeta Benessere.

A gettare ancor più nello sconforto il personale, si è aggiunto il fatto che nonostante le rassicurazioni di Zingaretti ‘’che aveva rassicurato che la pratica era in dirittura di arrivo e che sarebbero occorsi solo dei brevissimi tempi tecnici’’ nulla di concreto è avvenuto e l’autorizzazione all’attività privata non è ancora arrivata.

A detta della Ercoli, la situazione dei dipendenti in cassa integrazione diventa sempre più difficile. ‘’Ad oggi non hanno ricevuto il pagamento nemmeno del mese di gennaio. Lo Stato deve ancora saldare gli ultimi mesi del 2013 e neanche si parla lontanamente di quando questo avverrà’’.

La dipendente spiega la difficoltà economica che le famiglie si trovano ad affrontare, l’incertezza della proroga della cassa integrazione e lo spettro dei licenziamenti.

‘’Per l’ennesima volta – spiega - si chiede alla Regione Lazio di mantenere gli impegni presi, accelerare i tempi per ridonare serenità ai dipendenti, sempre più stremati e destabilizzati, che continuano ogni giorno a prestare il loro servizio con dedizione e professionalità ai loro pazienti e permettere alla proprietà di uscire dallo stato di crisi e guardare al futuro con nuova speranza e ottimismo’’.

 

 

 




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