

Dossier – Dati su usura in provincia di Viterbo forniti dal Rapporto di Sos Impresa
La provincia di Viterbo registra un Indice di rischio Usura (Iru – Eurispes) medio alto pari a 58,5 (in una sala da 0 a 100). Una quota più alta di quella media delle provincie italiane e una delle più alte del Lazio. Questi i dati sull'usura che emergono dal dossier di Sos Impresa.
L'indice è un indicatore di “sofferenza” delle famiglie e delle imprese che traccia la diffusione del fenomeno dell’usura. Un fenomeno solo in parte quantificabile sulla base del riscontro giudiziario delle denunce.
Nel viterbese, la propensione delle famiglie e delle imprese a denunciare alle autorità giudiziarie i casi di usura, è abbastanza bassa. Si apprende dai dati del Rapporto Sicurezza della Regione Lazio su dati ministeriali: solamente 12 denunce nel corso di cinque anni.
Se si considera, invece il Quoziente rischio usura Qru (calcolato invece da Sos Impresa) sulla base di tre diversi indicatori (indice statistico – penale con indice criminologico, Isp e l’indice economico – finanziario Ief) Viterbo rientra in una fascia di rischio medio, ben al di sotto dei dati nazionali. Lo si evince dalla tabella seguente:
Riprendendo sempre il dossier di Sos impresa (da cui questi dati sono tratti) scopriamo che gli elementi di vulnerabilità di questo territorio sono gli stessi delle altre provincie del Lazio.
Tra le condizioni che si ritiene favoriscano il diffondersi del fenomeno dell’usura ci sono dunque: la diffusione della criminalità (estorsioni, associazioni a delinquere); le crescenti difficoltà economiche delle famiglie e imprese (protesti, sofferenze, cessazioni di impresa); la minore presenza di banche sul territorio (sportelli, comuni serviti) e le difficili condizioni di accesso al credito degli imprenditori.