ANNO 16 n° 272
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I Comuni del distretto ceramico puntano al Consorzio Industriale Unico del Lazio
Il vicepresidente regionale Ledori: ''In gioco c'è un salto di qualità a livello sistemico''

CIVITA CASTELLANA - Il distretto ceramico di Civita Castellana strizza l'occhio al Consorzio Industriale Unico del Lazio. 'Una grande opportunità di investimento per il nostro territorio, a cui tutti i Comuni dovrebbero aderire', come hanno sottolineato i vertici del Pd durante l'incontro tenutosi lunedi pomeriggio all'Aldero Hotel in cui erano presenti Daniele Leodori, vice presidente della Regione Lazio, l'on. Enrico Panunzi consigliere regionale, insieme ad Alessandro Mazzoli e Simone Brunelli, consigliere comunale. Tra i presenti anche Antonio Sini, presidente Apea, Augusto Ciarrocchi di Confindustria Ceramica e Giuseppe Crea di Federlazio, oltre ai vari sindaci del comprensorio. Un incontro voluto dal circolo locale per illustrare le potenzialità e le opportunità dell'ingresso del distretto nel Consorzio Unico del Lazio.

E' la seconda volta nel giro di pochi giorni che Civita Castellana si pone al centro di temi di confronto importanti proiettati sul futuro del polo industriale, prima con la presentazione di Apea, ora con la possibilità di entrare a far parte del consorzio unico. La regione punta i fari su questa nuova opportunità, congiunturale ad una nuova fase di programmazione regionale che vira su nuove forme strategiche di investimento. 'E' per questo che il distretto di Civita Castellana e i suoi Comuni devono assolutamente entrare a farne parte - sottolinea Brunelli ad inizio lavori -. Ciò significa aderire a quello che di fatto è stato pensato come uno strumento di programmazione della politica industriale della regione Lazio, capace di attrarre investimenti utili anche a programmazioni a livello infrastrutturale, e più in generale ad avere a nostro supporto una struttura forte in grado di supportare le economie locali nell'accesso ai finanziamenti europei e sciogliere i nodi della burocrazia'.

Si ragiona sul medio e lungo termine anche per attrarre investimenti pubblici e privati ottenendo vantaggi sul lato occupazionale. Il combinato di idee è sicuramente la carta vincente, non solo il consorzio unico, ma anche Apea, ovvero le aree produttive ecologicamente attrezzate, unite alle iniziative legate alla zona logistica semplificata, di cui il comune di Civita Castellana fa parte e il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia che per il distretto è un asset decisivo perchè va a collegare il porto più importante del Lazio con l'interporto di Orte, rappresentano sicuramente dei potenziali benefici che devono essere valorizzati al meglio dal punto di vista organizzativo e logistico.

'In gioco - sottolinea il vice presidente Leodori - c'è un salto di qualità non a livello di singole aziende, ma a livello sistemico. Siamo partiti quattro mesi fa accorpando i cinque consorzi esistenti, dove mancavano proprio la provincia di Viterbo e Roma, in quanto fuori dalla cassa del mezzogiorno. Ora dobbiamo perfezionare le procedure coinvolgendo anche le camere di Commercio, ed è ciò che stiamo facendo. Ma ciò non basta. Dobbiamo lavorare sui collegamenti interprovinciali che sono quasi inesistenti, e sull'entità regionale che ancora non è tale da un punto di vista dell'interazione tra le varie province. Il Consorzio è parte di questa strategia che prova a vedere il nostro territorio come una grande area metropolitana che si sviluppa intorno alla capitale. E' su questa visione che ci stiamo muovendo nella definizione degli strumenti operativi, come il Pnrr e la programmazione '21-'27, legati appunto alla crescita infrastrutturale e produttiva”.

Su integrazione e mobilità insiste anche l’onorevole Panunzi:”Dobbiamo potenziare l’asse nord della provincia per favorire lo sviluppo complementare della regione e migliorare la competitività”.

 Altro tema che sarà affrontato è quello della semplificazione amministrativa nel rapporto pubblica amministrazione e imprenditore che, come sottolinea Leodori, rappresenta una “ferita aperta”. “La creazione del Consorzio è stata pensata per semplificare il rapporto interlocutorio tra le parti e da qui l’obiettivo e la necessità di allargare il Consorzio anche ai territori che sono rimasti scoperti”.

                                                     Giuseppe Crea, Federlazio

Augusto Ciarrocchi, vice presidente di Confindustria, e Giuseppe Crea, direttore Federlazio, esortano i sindaci a cogliere al volo questa occasione, per riqualificare il polo industriale e renderlo più competitivo puntando in modo particolare su supporto tecnologico, digitalizzazione e ammodernamento delle infrastrutture.

                                                          Augusto Ciarrocchi, Confindustria





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