

GALLESE - Boom di partecipanti al corso “I beni della nostra terra: le olive e l’olio” promosso dal comune di Gallese.
È stato raggiunto il limite massimo delle iscrizioni nel giro di poco meno di un mese dalla pubblicazione della locandina. Oltre ai residenti hanno partecipato anche persone provenienti dai paesi limitrofi come Nepi, Corchiano, Civita Castellana, Orte, Soriano nel Cimino e Viterbo.
Il corso ha voluto dimostrare la riscoperta di questo settore economico che da diversi anni era stato abbandonato soprattutto dai giovani attirati da maggiori guadagni offerti dall’industria e dal commercio.
L’amministrazione guidata da Danilo Piersanti afferma con un pizzico di orgoglio di aver lanciato questa iniziativa anche perché Gallese è uno dei paesi fondatori del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.
Diversi sono i temi trattati e affrontati durante il corso che con cadenza settimanale si preoccupa di fornire nozioni su ogni aspetto della coltivazione dell’olivo e conseguente produzione di olio: si parte con due lezioni teoriche sulle specificità della pianta di olivo e sulle tecniche di potatura per passare poi al funzionamento del frantoio e al confezionamento del l’olio e finire con la presentazione di tecniche di assaggio e valutazione qualitativa dell’olio. A seguire due esercitazioni pratiche di potatura degli ulivi su campo.
L’iniziativa è stata promossa con il patrocinio del la Provincia di Viterbo e della Camera di Commercio di Viterbo e si propone di valorizzare e promuovere un a coltivazione tipica del territorio della bassa Tuscia, rafforzando e incentivando la produzione di un olio di qualità.
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.