ANNO 16 n° 272
''Ho visto una lingua di fuoco dentro casa''
Rogo a Golfo Aranci, la testimonianza di una turista viterbese

di Alessandra Pinna

VITERBO – ‘’E’ stato terribile. Ho visto una lingua di fuoco dentro casa. E pensare che proprio stamattina (lunedì 24 giugno ndr) ho chiamato il Comune per segnalare che attorno al nostro complesso residenziale c’era troppa erba’’. Queste le parole di Patrizia, turista viterbese e testimone del terribile incendio che ha distrutto un angolo di paradiso della Sardegna, Golfo Aranci.

Tutto inizia lunedì, alle 14,40, quando dalle campagne al di là di via Marconi, la strada dedicata al premio nobel per la fisica, che proprio da Golfo Aranci sperimentò l’invio di segnali a onde corte per radiocomunicazioni riuscendo a collegarsi con Rocca di Papa, è partito il rogo che ha raso al suolo una delle aree paesaggistiche più belle del Nord dell’isola. A poche centinaia di metri si trova il residence scelto dalla famiglia viterbese per trascorrere le vacanze. All’interno di una villetta a schiera ci sono Patrizia, suo marito e i figli.

Sono attimi di paura, quando dalla finestra la donna nota le fiamme che lambiscono l’appartamento: il fuoco, alimentato dal forte vento di maestrale che tocca punte di sessanta chilometri orari, avanza velocemente bruciando le sterpaglie che si trovano a pochi metri dalle case. ‘’Non ho perso tempo – ha detto Patrizia - ho chiamato mio marito e miei figli, siamo fuggiti da quell’inferno e ci siamo messi al sicuro. E’ stata un’esperienza terribile’’.

Il rogo, partito lunedì, ha distrutto 500 ettari di macchia mediterranea tra Monte Ruju, Capo Figari e Cala Moresca. Nella giornata di ieri gli uomini del Corpo Forestale di Tempio Pausania hanno indagato per incendio doloso un 23enne del posto. Il giovane, infatti, sarebbe stato ripreso dalle telecamere del sistema di video sorveglianza installato dal Comune di Golfo Aranci alla periferia del paese mentre appiccava il rogo.

 

 

 




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