ANNO 16 n° 274
Foto precedente
Foto successiva
Ho visto Maradona
Al Rinaldone
Grande serata (e beneficenza) col fratello del grande Diego e il Napoli club

VITERBO - (To.Z) ''Ho visto Maradona, ''ho visto Maradona''. Grande serata al ristorante ''A Casa'' (zona Rinaldone), dove ieri sera il Napoli Club di Viterbo si è riunito con i suoi soci, in grande stile, per festeggiare e scambiarsi in consueti auguri di Natale.

Alla fine le attese non sono state tradite, e le promesse tutte rispettate: ospite d'onore, infatti, è stato Hugo Maradona, fratello minore del grande Diego, indimenticato Pibe de Oro che ha fatto la storia del calcio partenopeo, mondiale. Universale.

Tuta rigorosamente del Napoli, sorrisi e foto dispensati a tutti, somiglianza clamorosa con il fratello maggiore, Hugo, che è stato anche un buon calciatore, si è calato alla meraviglia nella passionalità e nella spontaneità biancoazzurra, che conosce molto bene visto che vicino al Vesuvio ci ha messo le tende e lasciato anche il cuore.

''La Juve ha sempre rubato'', scherza durante un momento di pausa dalla cena. ''De Laurentis? Ha fatto tanto ma non ha mai voluto veramente vincere'', è un'altra stoccata di Maradona Jr. ''Campionato livellato verso il basso, ma il Napoli con i tifosi ha la sua arma in più'', dice ancora. Tutti ascoltano Maradona, seguito in massa dai fan ogni volta che si sposta dal suo tavolo per una sigaretta.

''Siamo molto felici di aver portato Hugo qui da noi - ha detto con il sorriso stampato il presidente del Napoli Club Viterbo, Pasquale Di Pierno - Hugo è un amico e averlo qui con noi è un vero onore. E anche Massimo Vignati, grazie al quale abbiamo potuto fare questo colpo''. 

Una serata, che si è trascinata bene oltre la mezzanotte, e che ha visto tanti momenti, e ben organizzata dal vasto direttivo del club, composto dal presidente Pasquale Di Pierno, Amedeo Albert Ciccarelli, Mario Uva, Francesco Pastori e Michele Hundorovich. Tutti con il Dna rigorosamente biancoazzurro dalla nascita e per generazioni. 

C'è stato anche spazio per una lotteria, a scopo benefico, che metteva in palio le maglie autografate di Higuan e Hamisk (la più gettonata dai bambini), più vari gadget (palloni e cappellini) sempre griffati dalla mani dei due grandi campioni del presente. Il ricavato dalla vendita dei tagliandi è andato all'associazione onlus Lld, insieme per i più deboli. Già, perché l'intento di questo club è sia quello di supportare la propria squadra del cuore, che segue in lungo e in largo in Italia e per mezza Europa, ma anche (e soprattutto) quello di aiutare chi ne ha più bisogno. 

Consegnati i premi, è arrivato il momento della torta. Rigorosamente con stemma del Napoli e colori sociali. Qui Maradona, al quale il direttivo ha consegnato anche due targhe celebrative, ha colto l'occasione per ringraziare tutti i presenti: ''Sono molto felice si essere qui a Viterbo - ha detto  - ringrazio per l'invito il presidente Di Pierno, con il quale sono molto legato, e tutti coloro che hanno partecipato a questa cena. Forza Napoli. Sempre''.  

E tutti in visibilio, al grido ''Ho visto Maradona''. E poco importa se si tratti di Diego o altri, il sangue è sempre quello, il cognome da brividi. Maradona è passato dalla Tuscia ''e chissà, magari tornerò con mio fratello...''

Facebook Twitter Rss