ANNO 16 n° 275
''Ho ucciso mio marito'',
ma č un'allucinazione
La polizia ha trovato l'uomo sulla poltrona a guardare la tv

VITERBO – ‘’Correte, ho ucciso mio marito’’. Questo il contenuto della telefonata arrivata la scorsa notte alla centrale della polizia di Viterbo. La donna, presa dal panico e con voce agitata, ha ammesso di aver ucciso il marito all’interno della loro abitazione e poi, forse in preda allo sconforto, ha chiamato le forze dell’ordine per chiedere il loro aiuto.

Pochi minuti dopo, polizia, carabinieri e sanitari del 118 sono partiti alla volta dell’abitazione, sicuri di trovare la scena del delitto. Arrivati sul posto, però, quello che hanno trovato davanti ai loro occhi era ben diverso: il marito non si trovava in nessuna pozza di sangue ma era seduto su una poltrona a guardare la televisione.

Nessuna scena del crimine, quindi, niente sangue e nessun delitto. La donna, in preda ai fumi dell’alcol, aveva chiamato le forze dell’ordine, chissà per quale motivo, confessando in finto omicidio.

La donna, assistita dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, è accusata di procurato allarme. Ieri, all’interno del palazzo di giustizia del capoluogo, si è svolto il processo che ha visto l’assoluzione della donna.

 

 

 




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