ANNO 16 n° 273
''Ho amici mafiosi in ogni parte
del mondo, io ti stermino la famiglia…''
Minaccia e picchia la ex moglie anche davanti al figlio, a processo

VITERBO – (b.b.) Picchia e minaccia di morte l’ex moglie e l’intera famiglia, a processo. L’uomo, originario dell’Est Europa, ma da anni residente in Italia, avrebbe per mesi trasformato la vita della vecchia compagna in un inferno. E a raccontarlo è lei stessa, in aula, ascoltata come parte offesa: ''Non si è mai rassegnato al fatto che il nostro matrimonio fosse finito. Non ha mai accettato che io non lo amassi più e per questo mi seguiva ovunque, minacciava di uccidermi se non fossi tornata con lui. Ha detto di avere amici mafiosi in ogni parte del mondo e che non importava dove fossi scappata, lui mi avrebbe trovato ovunque. A me e a tutta la mia famiglia''. Racconta quei drammatici istanti con la voce a tratti spezzata dalle lacrime.

Secondo quanto ricostruito dalla donna, arrivata in Italia in cerca di un futuro migliore, questi episodi si sarebbero ripetuti decine e decine di volte. Tante quante le denunce e le segnalazioni presentate ai carabinieri.

''Io lo amavo, ma poi ha cominciato a bere – ha proseguito – e da quel momento tutto è cambiato. Tornava a casa sempre più tardi. Mi picchiava, strattonava, insultava. E non ha mai più avuto nemmeno una parola dolce e una carezza per nostro figlio: per lui era come se non esistesse. Ecco perché l’ho cacciato di casa''.

Ma questo non sarebbe bastato a dissuadere l’uomo dal continuare a seguirla: ''Lo vedevo dietro di me quando andavo a lavoro o a prendere il piccolo a scuola. Una volta sono dovuti intervenire anche alcuni genitori perché ha cominciato a prendere a cazzotti l’auto dove stavo. Con il finestrino abbassato, ho rischiato di ricevere anche un cazzotto in faccia''.

Esile lei, alto e massiccio lui. ''Nonostante le denunce e il processo, ho ancora paura di incontrarlo''. E infatti, seduta sul banco dei testimoni a pochi metri dall’ex marito, cerca in ogni modo di distogliere lo sguardo e non incrociare gli occhi del marito. ''Era accecato dalla gelosia: perdeva la ragione e non si riconosceva più''.

Ora imputato per stalking e lesioni dovrà tornare in aula a giugno.




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