ANNO 16 n° 274
Hacker smascherati, inviavano insulti
sulla posta elettronica
del Comune

Alla fine non ce l’ha fatta più e ha presentato una querela. Il sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai, stanco dei continui attacchi e delle vessazioni che arrivavano via mail alla posta elettronica del comune, ha deciso di rivolgersi alla magistratura e dopo mesi di indagini (svolte dai carabinieri) si è scoperto che ad inviare quelle frasi denigratorie erano tre persone appartenento ad una lista di opposizione ('Obiettivo comune').

La storia è molto particolare. Non si tratta di messaggi una tantum o di giudizi gratuiti, ma di pesanti offese rivolte all’amministrazione comunale e al suo operato. L’indagine è stata lunga e meticolosa, tanto che gli investigatori si sono avvalsi anche dell’aiuto di un tecnico informatico specializzato. Ed ora per gli hacker sarà difficile difendersi soprattutto sul piano politico ed amministrativo e dimostrare di non aver inviato materialmente quei messaggi.

Le ricerche si sono basate sulla legge speciale (la 675 del ’96) detta “anti spam”, finalizzata a perseguitare la spazzatura informatica che in certi contesti può risultare intollerabile

Ormai le tecniche di indagine informatica sono molto sofisticate e prima o poi, anche se si è abili hacker si viene scoperti. E questo vale anche per coloro che vogliono servirsi del mezzo telematico per far valere le proprie posizioni in contrasto con quelle della maggioranza.




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