ANNO 16 n° 272
''Ha minacciato di uccidermi, puntandomi un coltello alla gola''
La testimonianza shock di una vittima di stalking: ''La mia per anni non è stata più vita''

VITERBO – (b.b.) Sarebbe stato ovunque. Alla stazione la mattina quando lei prendeva il treno per andare a lavoro. Sui binari la sera quando, stanca, tornava da Roma. Ai tornelli della metro di Termini, nascosto tra le macchinette dei biglietti.

''Seguiva ogni mio spostamento. Al lavoro, a casa. Per mesi ho vissuto una vita che non era vita. Con le forze dell’ordine sempre in allerta. Guardandomi costantemente le spalle. Nella paura che le sue minacce di uccidermi o di uccidersi potessero trasformarsi in realtà''. Non riesce a trattenere le lacrime, ripercorrendo di fronte al giudice Giacomo Autizi, il calvario vissuto dal 2017, fino allo scorso anno.

Vittima degli atti persecutori e delle minacce del suo ex fidanzato pakistano, di molti anni più giovane di lei, è una donna originaria di un piccolo paesino della Tuscia, che dal 2017, dopo aver interrotto ogni rapporto con il suo vecchio compagno, avrebbe sporto una manciata di denunce contro di lui. Ora finito alla sbarra, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia.

''La nostra relazione è naufragata quando ha iniziato a bere e a giocare d’azzardo. Ho scoperto che mi rubava dei soldi, per spenderli alle macchinette o alle scommesse. Così l’ho cacciato di casa – ha spiegato la donna, che si è costituita parte civile – fino a quel momento lo avevo mantenuto. Ma ormai era tutto finito''.

Da quel momento sarebbe iniziato il suo calvario: ''Era ossessionato da me. Diceva che ero sua e di nessun’altro. È arrivato a perseguitare anche mia madre per convincerla a farmi tornare indietro''.

Tra gli episodi più drammatici, ricordati dalla donna, quello del 27 aprile di tre anni fa: ''Non voleva che me ne andassi, così mi ha chiuso a chiave in casa, mi ha bloccato contro il frigorifero e con un lungo coltello da cucina ha minacciato di uccidermi, puntando la lama in gola''.

Dopo l’ennesimo denuncia e divieto di avvicinamento alla donna, il giovane è stato arrestato nel 2019: ''Per alcuni mesi sono tornata a vivere, ma ora ha di nuovo il mio numero di cellulare e non so per quanto ancora riuscirò a nascondergli l’indirizzo del nuovo posto d lavoro''.

Si tornerà in aula a giugno.




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