ANNO 16 n° 274
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''Guidiamo contromano, senza aria condizionata''
Gli autisti della Francigena ottengono un incontro per il nuovo grafo di rete

VITERBO - ''Quello che noi sappiamo gli altri non lo sanno'': è limpido il messaggio dei lavoratori del trasporto pubblico della Francigena che, questa mattina, hanno incontrato il consiglio comunale per una modifica al grafo di rete che gli ingegnieri ''hanno ultimato senza sapere le esigenze, nonostante l'ottimo lavoro''.

Il primo a parlare è Guido Urbani, uno degli addetti ai lavori: ''Abbiamo chiesto un incontro per darvi dei consigli. Noi ci lavoriamo e nessuno meglio di noi conosce le esigenze dell'utenza e i tempi. Con queste modifiche i tempi di percorrenza sono aumentati, quindi, anche i ritardi. Sono dell'idea che non si possano modificare i percorsi senza ascoltare chi ci lavora.'' 

Davanti all'assessore Alvaro Ricci irrompe anche Nazzareno Vecchioni che sposta la questione: ''Io aggiungerei che il parco macchine è datato. Abbiamo bus degli anni '80: l'aria condizionata non è funzionante e la sicurezza non credo sia sufficiente. Vi invito a viaggiare in pieno inverno o in piena estate, anche perchè, l'utenza si lamenta con noi. Alcune modifiche alle strade sono inappropriate, ci sono tratti che siamo costretti a fare contromano a causa delle vie strette e le macchine parcheggiate, e a volte intralciamo il cammino dei soccorsi proveniente dall'ospedale''.

Alvaro Ricci ammette: ''Sono sincero: sono modifiche dettate da un indirizzo politico. Ma la questione che mi state esponenedo è molto tecnica e va approfondita. Si potrebbe provare il nuovo grafo per poi apportare le modifiche''. Ma la consigliera Frontini corregge: ''Credo sia inutile provare per qualche giorno il nuovo grafo e poi correggerlo perchè loro hanno già testato e registrato varie difficoltà in relazione a orari soppressi e tempi di percorrenza. E' una questione tecnica che solo loro possono confermarci. 

''Cambiano le amministrazioni e la prima modifica è sempre quella del percorso della Francigena. Ma non riuscite a capire - irrompe il rappresentante dei lavoratori - che non ha senso cambiare le fermate se le macchine rimangono quelle. Il problema sono i bus non le strade''. Ma Ricci abbassa i toni: ''A me sembra che la situazione possa migliorare e sono fiducioso. 300 passaggi al giorno di pullman rendono anche allarmanti i dati dell'inquinamento. Questo secondo me è importante e penso che non crei alcun disservizio. Mi auguro non ci siano percorsi comprendenti strade inagibili o a senso unico: quindi non credo sia così drammatica la situazione. Poi ogni opinione è assolutamente leggittima. Inoltre questo è il mio assessorato e non boicotterei mai qualcosa di buono, nè sarei suoperficiale. Per me c'è da sperimentare''.

Ma il problema è vasto e cade anche sulle perdite economiche che, secondo una stima veloce, arriverebbero a 600 euro al giorno. Infatti i controllori hanno fasce orarie che non comprendono le prime e le ultime corse. La domenica, invece, la mancanza di controllo si estende per tutta la giornata. 




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