ANNO 16 n° 275
Guida l'auto di cortesia della fidanzata e finisce a processo
La vettura, fermata dai carabinieri, risulta rubata. Assolto dopo 8 anni

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Otto anni di calvario e poi l'assoluzione. E si, è proprio quello vissuto da un cittadino imputato di ricettazione perché trovato a bordo di un’auto di cortesia offerta da un concessionario in sostituzione di un’auto danneggiata, peraltro, neanche sua, ma delle sua fidanzata.

Otto anni fa accadde che la vettura della ragazza subì un’avaria, quindi portata in officina.

L’amico di famiglia della ragazza, concessionario di auto, le concede un’auto per il tempo delle riparazioni. Tutto normale, come sempre accade. Ma la vettura venne fermata dai carabinieri di Faleria perché risultata rubata e l'uomo alla guida fu denunciato e poi imputato per ricettazione.

Nel processo non è emerso come e perché quella vettura in prestito risultasse nell’elenco delle macchine rubate non è emerso. 

Solo qualche giorno fa, dopo otto anni, è terminato il processo con una decisione a favore dell'imputato.

Il processo si è potuto protrarre sino a limiti della prescrizione perché la fidanzata dell’epoca, poi diventata ex, si è sempre rifiutata di andare a deporre come teste e chiarire le circostanze a favore dell’imputato.

L’imputato è stato assolto per non aver commesso il fatto su conforme richiesta del pubblico ministero ed ovviamente delle difesa.

 




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