ANNO 16 n° 267
Guasto sulla Direttissima, pendolari in ostaggio per ore: ritardi fino a cinque ore sulla Roma–Orte
Convogli bloccati e costretti a tornare indietro fino a Tiburtina

ORTE – Ennesima giornata da incubo per i pendolari della tratta ferroviaria Roma–Orte, che ieri hanno vissuto ore di caos a causa di un guasto sulla linea Direttissima. Il problema – definito da Rfi come “circolazione fortemente rallentata per verifiche tecniche alla linea elettrica tra Gallese e Orte” – ha provocato blocchi, inversioni di marcia e ritardi monstre su decine di convogli.

Il caso più eclatante è quello del regionale veloce 4514 Roma–Foligno: partito nel tardo pomeriggio, è stato fermato poco prima di Orte e costretto a tornare indietro fino a Roma Tiburtina, per poi riprendere la corsa lungo la linea convenzionale. Risultato: arrivo a Orte con quasi cinque ore oltre l’orario previsto.

A ricostruire l’accaduto è stato l’assessore ai Trasporti della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, che sui social ha denunciato la situazione. Il blocco della Direttissima ha riguardato più convogli, molti dei quali sono stati costretti a tornare indietro verso la capitale. Nel frattempo, tutti i treni in partenza da Roma sono stati instradati sulla linea convenzionale, che non ha retto l’improvvisa congestione. Dal Comitato pendolari di Orte si parla di “ritardi mai visti” e di numerosi convogli arrivati in stazione con oltre cento minuti di sforamento.

Di fronte al caos, l’assessore De Rebotti ha annunciato l’intenzione di coinvolgere i sindaci del territorio, mentre ora si attendono chiarimenti sulle cause del guasto e sulle misure che verranno adottate per evitare il ripetersi di simili disagi.




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