ANNO 16 n° 260
Guardia medica trasferita a Bolsena, la minoranza di Acquapendente ricostruisce la vicenda
Friggi e Agostini: «La sindaca era stata informata l’11 giugno. Vogliamo sapere quali iniziative siano state intraprese prima del 6 luglio»

 

ACQUAPENDENTE – Archiviata la pausa estiva, il gruppo di minoranza “Insieme per cambiare”, rappresentato da Federica Friggi e Domitilla Agostini, torna a puntare l’attenzione sulla questione del trasferimento temporaneo del servizio di continuità assistenziale, l’ex Guardia medica, da Acquapendente a Bolsena.

Il servizio è stato trasferito dal 6 luglio al 30 settembre 2026. La minoranza ha annunciato una nuova interrogazione, presentata il 12 settembre, dopo aver effettuato accessi agli atti sia presso il Comune sia presso la Asl, con l’obiettivo, spiegano le due esponenti, di ricostruire «cosa è successo veramente».

«Abbiamo trascorso del tempo per studiare quanto accaduto sulla questione del servizio di continuità – spiegano Friggi e Agostini –. Prima di scrivere, abbiamo raccolto i documenti disponibili per ricostruire i fatti. Perché i cittadini hanno il diritto di sapere».

Secondo la ricostruzione della minoranza, la comunità di Acquapendente avrebbe appreso del trasferimento il 6 luglio, attraverso le informazioni diffuse online, senza una comunicazione preventiva da parte dell'Amministrazione comunale.

Nello stesso giorno, le consigliere avrebbero presentato un'interrogazione e un accesso agli atti al Comune, chiedendo in particolare quando l'Amministrazione fosse stata informata dalla Asl e quali iniziative fossero state eventualmente intraprese per affrontare la situazione.

Contestualmente, la minoranza avrebbe richiesto alla Asl la documentazione relativa al provvedimento di trasferimento.

Nel frattempo, attraverso il proprio ufficio stampa, la sindaca aveva espresso «netta e ferma contrarietà» alla decisione, definendola un «inaccettabile depotenziamento» del servizio.

Da qui, secondo Friggi e Agostini, sarebbe nata la domanda centrale della loro ricostruzione: quando era stata informata la sindaca?

La risposta, sostengono le esponenti della minoranza, emergerebbe dalla documentazione acquisita dalla Asl. In particolare, gli atti indicherebbero la data dell'11 giugno 2026, quando il direttore del Distretto sarebbe stato ricevuto nell'ufficio della sindaca e avrebbe comunicato la decisione di rimodulare temporaneamente la postazione di continuità assistenziale.

È proprio il periodo compreso tra l'11 giugno e il 6 luglio a essere ora al centro delle domande della minoranza.

«E cosa è stato fatto dal Comune da quel giorno al 6 luglio?», chiedono Friggi e Agostini. Secondo quanto riferiscono le due consigliere, dalla documentazione ricevuta non emergerebbero iniziative precedenti al 6 luglio finalizzate a chiedere alla Asl chiarimenti, la sospensione o la revisione del trasferimento.

«L’unico documento trasmesso dal Comune porta infatti la data del 6 luglio, lo stesso giorno della nostra interrogazione», sostengono.

La minoranza solleva inoltre un secondo interrogativo legato alla comunicazione formale della Asl. Secondo la ricostruzione delle consigliere, l'11 giugno la sindaca avrebbe riferito che avrebbe valutato le iniziative da intraprendere dopo aver ricevuto la nota ufficiale dell'azienda sanitaria.

«Ma se quella nota non è mai arrivata, perché il Comune non si è attivato per capire il motivo e chiedere chiarimenti alla Asl?», domandano Friggi e Agostini. E ancora: «Se si era deciso di aspettare quella comunicazione per agire, perché non si è fatto nulla quando la comunicazione non è arrivata?».

Domande alle quali il gruppo “Insieme per cambiare” chiede ora una risposta formale. Alla luce degli elementi emersi dagli accessi agli atti, il 12 settembre è stata infatti presentata una nuova interrogazione alla sindaca e all'Amministrazione comunale.

«Ora aspettiamo le risposte dell'Amministrazione», spiegano le rappresentanti della minoranza.

Nel concludere la loro presa di posizione, Friggi e Agostini invitano i cittadini a consultare direttamente la documentazione e a valutare autonomamente la vicenda.

«Non vi chiediamo di credere alla nostra versione. Vi chiediamo di verificare. Conoscete le date, leggete i documenti e fatevi la vostra idea», affermano.

La minoranza ribadisce infine l'intenzione di proseguire il proprio lavoro di opposizione attraverso il controllo degli atti e la richiesta di chiarimenti all'Amministrazione, sottolineando che la questione riguarda un servizio sanitario essenziale per la comunità di Acquapendente.

Ora l'attenzione è rivolta alle risposte dell'Amministrazione comunale, chiamata a chiarire tempi, comunicazioni e iniziative assunte sulla vicenda del trasferimento della continuità assistenziale.




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