


VITERBO - Un confronto acceso, carico di preoccupazione e delusione. È questo il bilancio dell'incontro che si è svolto lo scorso 28 luglio tra i residenti del quartiere Santa Lucia e gli assessori comunali, convocato per chiarire i contenuti della Delibera di Giunta n. 215 del 27 giugno 2025, relativa alla realizzazione di una 'stazione di posta' in un immobile comunale del quartiere.
Nonostante i singolari tentativi degli amministratori di portare il dibattito lontano dalle reali preoccupazioni dei cittadini, come sottolineato anche dal gruppo “Per il Bene Comune - Movimento civico Rocca Presidente” durante l'incontro con i rappresentanti Cinzia Burla e Marco Pallucca, si sono trovati di fronte a spiegazioni infarcite di buone intenzioni seppur prive di dettagli concreti. Non vi è stata alcuna risposta alle reali preoccupazioni dei residenti, che temono un impatto negativo sulla vivibilità, sulla sicurezza e sull'identità del quartiere.
Gli assessori hanno descritto il progetto come un centro di assistenza temporanea rivolto a persone in grave povertà, supportato da realtà del terzo settore, quali Caritas ed Emporio Solidale, con servizi che includerebbero anche l'alloggio notturno. Un'idea che, nei fatti, non si discosta dalle caratteristiche di un dormitorio o centro per migranti, alimentando il timore diffuso che si tratti solo dell'inizio di un processo destinato a trasformare l'area in una zona di emergenza sociale. Per questo, durante la riunione non sono mancati momenti di tensione. Molti residenti hanno espresso la volontà di interrompere il progetto, chiedendo di destinare l'immobile ad un centro polivalente per la terza età, a beneficio delle comunità di Santa Lucia ed Ellera. Un'idea concreta, che risponderebbe alle esigenze vere del territorio e promuoverebbe socialità e inclusione intergenerazionale.
A destare ulteriore perplessità è stata la fretta con la quale si vuole impegnare oltre un milione di euro di fondi PNRR, senza un reale confronto con la cittadinanza. Come dichiarato dall'assessore Aronne, “600 mila euro sarebbero destinati a ristrutturazione e servizi”, ma resta il dubbio che l'intero finanziamento possa essere impiegato per un progetto che non gode del consenso unanime del quartiere.
Dal Comitato Santa Lucia è stata evidenziata la volontà di promuovere tutte le iniziative utili a bloccare la realizzazione del centro e chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario. Una proposta che il gruppo Per il Bene Comune - Movimento civico Rocca Presidente è pronto a sostenere al fianco dei cittadini, affinché possano vivere in una città sicura, ascoltata e costruita con e per il loro coinvolgimento.