

VITERBO - ''E' possibile che molli il Grosseto''. Così il patron dei biancorssi Piero Camilli, dopo aver appreso della penalizzazione subita dalla squadra di serie B, in seguito al patteggiamento con il procuratore federale Stefano Palazzi, nella prima tranche del processo sportivo al calcioscommesse. Alla sanzione si aggiungono quaranta mila euro di ammenda.
Un accordo preso in virtù del ''comportamento collaborativo dei suoi tesserati Carobbio, Mora e Conteh'' ma soprattutto perché in molte gare in cui il Grosseto era coinvolto per responsabilità oggettiva i risultati sono andati a danno della società.
Per coloro che auspicano un approdo sullo scranno più alto della Viterbese possono essere parole di speranza, quelle di Camilli che soprattutto negli ultimi giorni è stato avvicinato con una certa insistanza al sodalizio gialloblù. Tuttavia bisogna ricordare che l'attuale società sta già compiendo i passi per costruire a suadra che il prossimo anno dovrà affrontare il quinto campionato consecutivo in serie D.
Addirittura si è profilata la possibilità che il patron di Grotte di Castro possa creare una socieà ex novo acquistando il titolo sportivo della Flaminia Civita castellana presiduta da Roberto Ciappici.
Insomma diverse strade si stanno intrecciando in questi giorni e l'unica verità per ora è quella che l'attuale società di via della Palazzina va ripetendo: disponibiltà nei confronti di qualsiasi aiuto esterno a patto che si rispettino i progetti che il sodalizio sta portando avanti. C'è stato un contatto tra Camilli e la società ma l'imprenditore proprietario della Ilco ha ritenuto la richiesta fatta dalla Viterbese troppo onerosa.
Per ciò che riguarda il processo sportivo (che è partito questa mattina a Roma nell'ex Ostello della gioventù al Foro Italico) sono stati deferiti 61 tesserati, tra giocatori - in attività o ex - tecnici e dirigenti, e ben 22 società, 3 di Serie A, 10 di B e 6 di Lega Pro, più altre 3 (Ancona, Aversa e Ravenna) che nel frattempo sono scivolate tra i dilettanti. La seconda parte quella più sostanziosa prenderà il via a luglio e coinvolgerà anche club di serie A.