

di Samuele Coco
VITERBO – Il campionato di Serie C è ancora in corso e la Viterbese si appresta a vivere il rush finale della sua stagione. Ma mentre la squadra sta per affrontare il suo momento clou, la ''grana'' dei seggiolini della tribuna del Rocchi riaccende la questione della titolarità degli interventi sullo stadio tra Comune e Regione.
Dalla prossima stagione infatti, entreranno in vigore i nuovi criteri infrastrutturali della Lega Pro. Secondo quanto stabilito in merito alle sedute individuali dall’allegato A del sistema licenze nazionali 2019/2020: ''Tutti i posti devono essere posti a sedere numerati. Almeno le due tribune principali, ovvero quelle poste lungo i lati lunghi del terreno di gioco, devono essere dotate di seggiolini individuali aventi le seguenti caratteristiche:
• fissati al suolo
• numerati
• separati gli uni dagli altri
• costituiti da materiale resistente ed ignifugo
• confortevoli e di forma anatomica
• muniti di schienale di un’altezza minima di cm 30 misurata a partire dal sedile''.
Con l’entrata in vigore di questo nuovo sistema dunque, tutti i seggiolini della tribuna del Rocchi dovranno essere sostituiti e la Lega Pro ha fissato come termine ultimo per l’adeguamento la data del 24 giugno, pena la non iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Lavori che dovranno quindi essere eseguiti in tempi rapidi e su cui il Comune ha garantito.
Il grillino Massimo Erbetti ha espresso le sue perplessità riguardo a questa operazione già inserita a bilancio dall’amministrazione Arena.''35mila euro per i seggiolini dello stadio Rocchi, perché devono essere i cittadini a pagare? Lo stadio è del Comune di Viterbo? No, è della Regione’’ afferma ampiamente contrariato il consigliere penta stellato.
Proprio per affrontare il tema delle competenze, Marco De Carolis ha già chiesto un incontro alla Regione, proprietaria dell’impianto. L’obiettivo dell’assessore allo sport è quello di ridefinire i termini della gestione e avere maggiore chiarezza sulle attribuzioni.
Una questione cruciale quella della messa a norma degli stadi, ma che rischia di dar vita ad un nuovo caos estivo in merito alle iscrizioni al campionato. Ad oggi, la situazione degli impianti sportivi infatti è tutt’altro che rosea, e a dirlo è stato lo stesso presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. ''Se domani fosse già il 24 giugno, la metà dei club sarebbe esclusa dal campionato per problemi strutturali’’.